Usciamo

Avete in programma un giretto a Roma? Noi ci siamo stati per un “weekend lungo” qualche settimana fa (siamo partiti la domenica e rientrati il martedì, non proprio un weekend)  e ho pensato che qualche consiglio potrebbe esservi utile.

Roma è bellissima, affascinante, maestosa, piena di cose da vedere. Troppe.
Per cui fatevi, se potete un bel programma.
Noi siamo andati random. Non avevamo programmi ma, sia io che il BirbaPapà ci eravamo già stati molte volte e il #Ribelle non è che avesse particolari pretese, lo ammetto.

Ed ecco una lista di cose belle e brutte che rimangono di questi tre giorni, non una guida, ma qualche annotazione che potrebbe esservi utile o forse solo farvi sorridere.

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IL VIAGGIO – ITALO

Noi a Roma ci siamo andati in treno partendo da Milano Porta Garibaldi. Comodissimo, ci metti giusto tre orette. Ma, attenti: nelle carrozze c’è un silenzio tombale e potrebbe capitarvi che qualcuno mal tolleri un bimbo estasiato dal viaggio. Giuro, a noi è successo e a momenti scattava la rissa.

I SANPIETRINI

Si, quei bellissimi sassolini che compongono come un mosaico perfetto molte strade di Roma, avete presente? Li evocherete insieme a infiniti nomi di santi ogni volta che dovrete passarvi sopra col passeggino. Perché, a meno che non siate dotate di un 4×4 cross terrain, quegli “adorabili” sassolini avranno un solo scopo: distruggere le ruote del vostro passeggino e farvi bestemmiare in aramaico.

I MONUMENTI

Se avete un bimbo piccolo come il #Ribelle, cioè al massimo di 3 anni, non vi affannate a mostrargli monumenti, nemmeno enormi come l’Altare della Patria o il Colosseo. Se è un maschietto “automobiline dipendente” vi basterà portarlo in giro per le strade di Roma:  le volanti della polizia, i pompieri, le ambulanze che sfrecciano in ogni dove e a ogni ora sono per loro il divertimento maggiore.

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I RISTORANTI

Roma non è un posto proprio economico. I ristoranti sono tanti e per lo più turistici, ma i prezzi “turistici” racchiudono menù non sempre eccellenti.
Però, quello che non guadagnate in qualità lo avrete in quantità: le porzioni non sono come quelle milanesi da anoressici… a Roma se magna assai!
Un posto che mi sento di consigliarvi vicino la stazione Termini, carino, prezzi abbordabili, quantità abbondanti, baby friendly e cibo buono è La Gallina Bianca.
Al BirbaPapà invece, sempre in zona, è piaciuto molto un locale storico dove fanno un amatriciana pazzesca che si chiama, appunto La Matriciana. Per carità, cibo ottimo, posto dall’architettura anni Quaranta e Cinquanta ma il personale a me è stato poco simpatico. Come si dice, de gustibus.

I MEZZI PUBBLICI

Se venite da grandi città come Milano, evitate di fare gli snob e di lamentarvi dei mezzi pubblici che non sono puntuali, c’è troppa gente, etc etc. E’ un dato di fatto. Tocca farsene una ragione, a Roma funziona così.

I BAGNI

Come in tutte le metropoli, non sempre è facile trovare delle toilette a misura di bambino, meno che meno con un fasciatoio se dovete cambiargli il pannetto. Perciò, attrezzatevi! Il vasino portatile e i copri water (se avete bimbi già spannolinati) per noi sono stati indispensabili anche in treno.

L’ALBERGO

Noi abbiamo scelto lo Starhotels Metropole che prevede le camere a misura di bambino. Ve ne avevo parlato e volevo testare come fossero. La camera era bella, ampia e spaziosa ma il “a misura di bambino” consisteva in un lettino aggiunto in camera e in un gioco con delle costruzioni e un palloncino che abbiamo trovato al nostro arrivo. Le paperelle nel bagno non c’erano e questo, come dire, mi ha leggermente irritata.
Il #Ribelle però ha notevolmente apprezzato l’ampio buffet della colazione.
Diciamo che fosse stato per lui e per le cameriere super simpatiche che gli regalavano  confezioni di Nutella a go go, sarebbe tornato obeso dopo tre giorni.
Ah, hanno i seggioloni. Cosa utilissima per evitare che i marmocchi vadano in giro tra i tavoli a fare razzia.hotel, kids, roma, room

 IL TAXI

Prendetelo un taxi. Costa meno che a Milano ma è un’esperienza surreale. Meglio di una 24 Ore di Le Mans se per caso vi balena di dire al taxsita che siete in ritardo. Curve, chicane e sorpassi nel traffico romano saranno la delizia dei vostri piccoli, soprattutto se, come il #Ribelle saranno per la prima volta seduti senza seggiolino tra mamma e papà. E poi fate due chiacchiere con l’autista. I romani vi apriranno un mondo, soprattutto se riuscite a capire il romanesco.

Aò, che state ad aspettà? Prenotate pe Roma subito no?

 

 

 


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