Usciamo

Il titolo la dice lunga. Perché in realtà io da quando è arrivato il Ribelle ho smesso di viaggiare. Escludendo ovviamente quelli che io non ritengo “viaggi” ma spostamenti “necessari” come spararsi 1200 km per tornare in Salento, a casa mia.

Prima, nel periodo “Pre -ribelle”, un weekend ogni tanto io e il BirbaPapà prendevamo un volo lastminute e ce ne andavamo in giro per l’Europa. Berlino, Barcellona, Madrid, Amsterdam, Londra… eravamo spesso a spasso con zainetto e via.

Poi è arrivato lui che, a dir la verità, si è aggiunto al fratello peloso che già costituiva un  problema di difficile gestione ogni volta che decidevamo di muoverci. Ma col Ribelle ogni viaggio è diventato un odissea. Sarà perchè io, lo ammetto,  non sono proprio l’organizzazione fatta persona, sarà perché sono abituata a muovermi modello lumaca ( e non intendo quanto a velocità ma perchè di solito mi porto dietro la casa, sempre!) ma partire con un bambino piccolo è diventata per me fonte di stress. Per la serie No Alpitour? NO. Io no. Non ne sono capace.

E così io e il BirbaPapà sono quasi due anni che al di là del doveroso “salire e scendere” dalla Puglia, non ci muoviamo oltre il circondario milanese. Mea culpa lo ammetto ma per me  già fare la lista delle cose da portarmi dietro solo per il Ribelle diventava uno stress: passeggino, scaldabiberon, latte in polvere, liquido, biberon, ciucci, giochini, pannolini, cambi, scarpette, cappellini, etc etc.

E ho sempre pensato: ” Ah se solo fosse più facile….”

Poi qualche giorno fa mi hanno invitata a scoprire la proposta Family  di una famosa catena alberghiera: Starhotel.

L’illuminazione.

Questo post vi sembrerà una marchetta ma non lo è, giuro. Vi parlo di questa cosa perché per chi se lo può permettere è davvero una svolta.

Vi racconto: La catena conta 24 hotel 4 e 5 stelle (quindi parliamo di alberghi di un certo livello!) in Italia, New York, Parigi e Londra che da qualche giorno sono tutti dotati di un programma Family. Anzi, il nome del programma è V.I.K: Very Important Kids.

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In pratica, hanno studiato un programma a misura di bambino.

No, non è la scoperta dell’acqua calda, nè il solito lettino aggiunto in camera. Ma una vera è propria attenzione mirata per i piccoli ospiti.

Ogni albergo avrà infatti alcune Family Room ossia camere particolarmente spaziose, dedicate a chi viaggia con i bambini, alcune comunicanti,  e con le “dotazioni” a misura di bimbo: dalla culletta allo scaldabiberon, alla vaschetta per il bagnetto al fasciatoio.  il tutto incluso nel prezzo.

Family Room Starhotels (6)

Ogni piccolo ospite, all’arrivo riceverà un welcome kit con gadget divertenti e utili per la vacanza, e troverà in camera  giochi e  libri, oltre ad altre sorprese.  All’ora della merenda poi avrà uno spuntino salutare servito in camera.

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E non solo, anche al ristorante per i bimbi, un menù a base di prodotti di stagione selezionati con piatti colorati e fantasiosi e “allestimenti” come tovagliette da colorare, pensati proprio per tenere occupati i piccoli anche mentre pranzano.

N.B. Per i bambini con intolleranze basterà segnalarlo e ci saranno scelte culinarie specifiche!

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ristorante starhotel vik

StarHotel per dar vita a questo progetto si è avvalso della collaborazione di Chicco, che ha messo a disposizione le dotazioni tipo culle, lettini,  scalda biberon, passeggini, etc. Città del Sole che invece  fornisce i giochi e Giunti Editore che mette a disposizione i libri (Topo Tip E Peppa Pig vi dicono nulla, ecco!).

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I costi?

Allora, diciamo che  una camera con tutti questi optional costerà circa 100 euro in più rispetto al prezzo di una camera basic.

All’inizio ho pensato: apperò!

Poi ho riflettuto sui vantaggi fisici del non dovermi portare dietro tutto l’ambaradan del Ribelle (salviamo una schiena) ed economici (di solito mi tocca spedire i bagagli a parte, col corriere, perchè in aereo spendo troppo) e ho pensato che in fondo 100 euro è già un risparmio per cui sono e saranno sempre soldi ben spesi per una vacanza col BirbaMarmocchio. Certo non è una vacanza low cost. Ma diciamo che in questo caso privilegerei la qualità a vantaggio della quantità. Tipo: facciamoci un paio di giorni a trimestre fatti bene piuttosto che un weekend al mese ma in sofferenza. Per prenotare la Family Room ci si può collegare direttamente al loro sito  e scegliere tra i vari alberghi.

Che dite, è o no un’idea geniale? Magari è anche un ottimo suggerimento per un regalo di Natale originale da farsi.

Ah, accettano anche il Peloso e anche lui avrà dei servizi dedicati (ciotola, cuccia ecc.).

In una giornata uggiosa come questa, anche  viaggiare, con la fantasia e senza pesi appresso, è già una conquista no?

 

 

 

 


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