Bua

Un alfabeto della salute? Se siete pronti a partire in vacanza, oltre a montagne di bagagli, vestiti, materassino, pinne, occhiali… tenete a mente questo  vademecum dei piccoli “problemini” che potrebbero rovinare la vacanza e di come affrontarli senza andare nel panico. Non ingombra e vi potrà essere utile!

 

IMG_7845

Api

Ma anche vespe. A meno che non siate allergici al loro veleno, a parte eritema e prurito che scompaiono in poche ore non dovreste preoccuparvi. Per limitare il dolore, rimuovete con una pinzetta il pungiglione nel caso fosse ancora nella pelle e applicate del ghiaccio (anche aceto e limone leniscono il fastidio). Se il gonfiore si estende ed è notevole però, andate dal medico.

Barca 

Nausea, vomito, vertigini, pallore, sudorazione fredda…se soffrite il mal di mare,  la gita in barca può essere un tormento soprattutto per i bimbi che sono più soggetti a non sopportare gli spostamenti. Il disturbo si chiama cinetosi. Se avete solo dei sintomi leggeri vi basterà, prima di salpare, prendere degli antistaminici o la scopolamina che si trova in commercio in diverse formulazioni. Portatevi dietro anche dei crackers, del pane o comunque del cibo secco da mangiare in piccole quantità.
Evitate di fare giocare i bimbi durante gli spostamenti e cercate di far fissare un punto fermo o di fargli chiudere gli occhi per ridurre i sintomi.
Per le mamme, anche masticare un po’ di zenzero può aiutare a ridurre nausea e vomito. Sì, proprio come in gravidanza!

Congestione

Sono tante le leggende in merito al tempo da far trascorrere prima del famoso bagno in mare per evitare la congestione. Tre ore? Subito dopo i pasti? Sappiate che non ci sono regole, tutto dipende da:
– quantità dei cibi ingurgitata
– temperatura dell’acqua:
– intensità dello sforzo:
In pratica se voi o i bambini vi siete abbuffati di fritturine, lasagne, dolci,  magari innaffiati (voi) da vino, birra, caffè e ammazzacaffè diciamo che nemmeno 7 ore sarebbero sufficienti. Evitate soprattutto i tuffi e le nuotate intense anche se l’acqua non è troppo fredda per non farvi venire una sincope. Se invece avete fatto uno spuntino leggero e volete fare una pucciatina in riva al mare, accomodatevi!

Dissenteria

La maledizione di Montezuma colpisce spesso inesorabile in vacanza, soprattutto i piccoli. Scarsità di igiene (non bere acqua di rubinetto, non usare ghiaccio nei posti in cui non si ha la certezza dell’acqua utilizzata, non consumare verdura e frutta se non ben lavate ed evitare cibi non pastorizzati) e colpi di aria condizionata sono i principali imputati. Per bimbi e adulti meglio sarebbe evitare i farmaci che bloccano la motilità intestinale e agire piuttosto con riequilibratori della flora intestinale. Mai dimenticarsi poi di reidratarsi adeguatamente con bevande con sali minerali.

Eritema

Troppo tempo al sole e la sera la pelle che brucia e prude e, nei casi peggiori, la comparsa di fastidiose vescicole. L’eritema è una vera e propria ustione. Se leggera, per attenuare il disagio fatevi un impacco di aloe vera o di olio di iperico. Ah, per qualche giorno, evitate di esporvi al sole.

Farmaci

Prima di partire preparate il vostro Kit di pronto soccorso perchè non sempre può essere facile reperire nei luoghi di villeggiatura ciò che vi serve. Non fatevi mai mancare un antipiretico, un antidolorifico, una crema al cortisone, una crema all’aloe, un collirio decongestionante. E conservate tutto in una borsa frigo se viaggiate con temperature elevate. Cioè in questo periodo, ovunque.

Genitori

No, non ho sbagliato. Uno dei pericoli per i nostri figli siamo proprio noi genitori che in vacanza abbassiamo la guardia. Regole importanti:  non perdere mai i  piccoli di vista, non sottovalutare i pericoli di acqua, sole, temperature elevate; non lasciarli mai, e ripeto mai da soli nemmeno per quel famoso “attimino” mentre fate la spesa al super. E la vacanza non si trasformerà in tragedia. Mai.

Herpes

Se il sole vi ha “baciato” le labbra, provate il tea tree oil, che attenua i fastidi della fastidiosa febbre.

Insolazione

Facile dire non esponetevi nelle ore più calde. Ma con le recenti temperature, impossibile attenersi alle prescrizioni. Con il caldo la pressione si abbassa ed è un attimo che si rischia lo svenimento. Per prevenirlo, evitate di trascorrere troppe ore al sole, far giocare i bambini all’aperto: rinfrescatevi spesso con docce e bagni, bevete frequentemente anche bevande ricche di sali minerali e mangiate frutta. Oltre al colpo di sole, attenzione al colpo di calore, che viene favorito dal caldo intenso accompagnato da umidità elevata. I sintomi? Crampi muscolari, mal di testa, vertigini. Se voi o il bimbo avvertite uno di questi sintomi, spogliatevi immediatamente e andate in un luogo al fresco!

Lesioni

Ferite, abrasioni, scottature sono tutte lesioni della pelle e vanno trattate ognuna in maniera differente (meglio se su consiglio del medico). Ma, se notate delle strane lesioni della pelle come dei noduli su gomiti, ginocchia o piedi dopo 15 giorni o un mese dall’aver frequentato una piscina, probabilmente siete stati contagiati da un microbatterio, Mycobacterium marinum. Sarà il vostro medico a consigliarvi la giusta terapia antibiotica per debellarlo. 

Meduse

I bambini ne restano affascinati ma incontrarle in mare non è mai piacevole. Le sostanze urticanti liberate dai loro tentacoli provocano una reazione infiammatoria acuta, dolore e bruciore. Lavate con acqua di mare per almeno mezzora la parte colpita, eliminate eventuali tentacoli rimasti attaccati sulla pelle con l’aiuto di qualche oggetto (non con le mani) evitando di spezzarli perché dalla loro rottura si potrebbe attivare il veleno. Meglio non usare aceto o altri rimedi fai da te e rivolgersi al medico.

Nuoto

Se nuotando avvertite un crampo, giratevi e cercate di nuotare a dorso per non affaticarvi ulteriormente e se non ce la fate, chiedete immediatamente aiuto.

Occhi

Sale, sole, sabbia possono lasciare il segno sullo sguardo. Non dimenticate gli occhiali da sole (anche per i bambini, leggete il mio post!) e se sono provati dalla giornata in spiaggia, usate un collirio decongestionante o fate degli impacchi con della camomilla. Fredda, ovviamente.

Pronto Soccorso

Anche recarsi al Pronto Soccorso può diventare complicato in vacanza. Ma per aiutarvi, potete scaricarvi la guida gratuita  “Paziente preparato, paziente salvato” scritta a 4 mani da Franco Stefanini e Roberta Amidani (se cliccate sul link potete scaricare l’ebook)  che insegna a gestire i rapporti con i medici (dal proprio dottore di famiglia fino al Pronto Soccorso) e tutto il personale sanitario per offrire e ricevere il meglio in simili situazioni. Sapere quando rivolgersi al proprio medico curante e quando invece recarsi in ospedale, spiegare in modo chiaro i sintomi e le circostanze può essere fondamentale.

Qualità e quantità

Esagerate con la qualità, limitate le quantità dei cibi. In vacanza è facile lasciarsi prendere la mano e rischiare l’indigestione. Che poi vi rovina le giornate ed è tempo perso, no? Prediligete cibi di qualità, soprattutto se decidete di consumarli crudi. Che siano pesci, molluschi, formaggi. Consumateli sempre in posti di cui, almeno all’apparenza, vi sembra di potervi fidare se non avete recensioni che ve ne confermino l’affidabilità. E non abbuffatevi. A settembre la bilancia vi ringrazierà.

Ricci

Una passeggiata sugli scogli può lasciare ricordi fastidiosi. Calpestare un riccio provoca dolore e fastidio ed eliminare le spine non è semplice. Aiutatevi con tanto olio d’oliva che facilita la fuoriuscita degli aculei e con un ago (sterilizzatelo con un accendino) o con impacchi di acqua e aceto che sciogli i residui della spina. Ma se non riuscite a rimuovere le spine, nonrischiate di spezzarle perchè potreste provocare infezioni e lesioni preoccupanti. Piuttosto rivolgetevi a un medico.

Shock anafilattico

Vasodilatazione, calo della pressione arteriosa e perdita di coscienza, sono i sintomi dello shock anafilattico che può portare anche alla morte. Se avete ingerito accidentalmente qualche sostanza a cui siete allergici allertate immediatamente il medico e nel frattempo provvedete alla somministrazione di farmaci anti-shock come l’adrenalina.

Tracine

Sono dei pescetti subdoliche si nascondono nel fondale sabbioso e che hanno sul dorso delle spine velenifere. Se vi capita di pestarli il dolore può essere molto forte e persistente (sino a 24ore) accompagnato da bruciore che si può irradiare per tutta la gamba (o se vi punge la mano sino all’ascella). Tranquilli, non si muore ma potete alleviare il fastidio immergendo la parte in dell’acqua molto calda (anche salata) o sotto la sabbia: il veleno è infatti termolabile, si dissolve cioè al calore. No acqua fredda.

Utili

Portatevi sempre dietro i numeri utili della zona dove siete in vacanza, oltre ai classici 112, 115, etc. segnatevi sul cellulare quelli di guardia medica, pediatra e eventuali professionisti che vi possono essere d’aiuto in caso di pericolo.

Vipere

Siete in montagna? Tra gli incontri indesiderati potreste fare quello con le vipere. Se maleauguratamente dovesse accadere, allertate immediatamente il 118 e lasciate stare il fai da te improvvisando lacci emostatici e tagli sul morso.

Zanzare e zecche

Fastidiose è la parola più adatta. E se le prime si debellano anche con del semplice succo di limone che le tiene lontane e, nel caso di puntura lenisce il fastidio (‘provate anche il dentifricio… sui ponfi, aiuta!) per le zecche il compito è più complicato. Meglio farle rimuovere da qualcuno esperto perchè potreste rimuovere solo il corpo e non la testa. Si insinuano particolarmente nell’inguine, sul cuoio capelluto, nelle ascelle. Se siete stati morsi, chiedete la profilassi al vostro medico! (per altri consigli leggete anche qui…)

 


Lascia un commento con facebook


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *