Usciamo

Ormai è deciso. Quest’anno siete tutti qui. 

Tutti in vacanza in Salento. E questo post è dedicato a voi che verrete in vacanza qui per la prima volta e questa terra non la conoscete ancora.
Il Salento dalla terra rosso sangue. Quel lembo di terra affacciato sul mare che gongola tra scogliere alte e ripide e lingue di sabbia zuccherosa che si affogano nel mare.

Quel mare che ti incanta con mille variazioni di blu che non pensavi nemmeno esistessero, un blu che si fonde con il verde degli olivi e della menta, che suona di cicale al sole e tamburelli. Un blu che al tramonto si trasforma in un rosso così acceso che ti senti bruciare dentro. Diventa sangue. Linfa.

Tramonto a Santa Maria di Leuca

Tramonto a Santa Maria di Leuca

Lo so mi sono lasciata andare alla poesia ma io amo il Salento e il nostro è un rapporto consolidato negli anni: sono più di quarant’anni che ci conosciamo. Gli perdono tutto. Anche qualche difetto. Per chi ancora non conosce questa terra orgogliosa invece, il primo approccio è fondamentale.
Perché a volte può sembrare presuntuosa, troppo fiera, sprezzante. Perché a volte uno scambia l’accoglienza con  faciloneria, si aspetta troppo e dimentica che invece questa terra, il Salento, è umile, vergognosa.

L’anno scorso vi avevo già svelato qualche aneddoto sulla vita salentina nel mio post su “le verità nascoste”, andatelo a rileggere. Questo di oggi è invece è dedicato a chi arriva qui per la prima volta.

Tratto dal libro "Leucasia" di Carlo Stasi, edizioni Leucàsia

Tratto dal libro “Leucasia” di Carlo Stasi- edizioni Leucàsia

Quando arrivate qui lasciatevi sedurre.
Non programmate troppo, non aspettatevi nulla, non siate categorici.
Cercate di assecondare i ritmi lenti dettati dal sole.
Uscite solo dopo la “pennica” pomeridiana, ad esempio. Tanto i negozi chiudono tardi e la gente del posto prima delle cinque di pomeriggio non vi dà retta.
Non innervositevi se gli orari sono un concetto labile, qui si dice «Venga tra una mezzoretta…» ma potrebbe essere un’ora, o anche due.
Gli appuntamenti sono come un terno al lotto. Però mentre aspettate qualcuno, guardatevi intorno e troverete la bellezza ovunque.
Soprattutto guardate in su: cielo, balconi e terrazze sono sempre pieni di sorprese.

"Pomodori de pennula", ph courtesy of Giuseppe Greco

“Pomodori de pennula”, ph courtesy of Giuseppe Greco

Siate rilassati ma non date nulla per scontato. Fidatevi ma non siate sciocchi, siete in vacanza ma comportatevi, quanto a sicurezza, esattamente come se foste a casa vostra. I ladruncoli furbastri, ahimè, ci sono anche qui.

Se cercate un negozio aperto e non lo trovate, o un prodotto specifico che qui sembra raro quanto la criptonite, non innervositevi, chiedete ai locali, parlate con la gente e troverete chi vi aiuterà.
Spesso scoprirete quel che cercate in un negozio che mai avreste pensato.

Salento, ph courtesy of Giuseppe Greco

Salento, ph courtesy of Giuseppe Greco

Portatevi sempre dietro dei contanti. Qui i bancomat scarseggiano (e quei pochi che ci sono a volte non funzionano) e molti locali pubblici snobbano i Pos. Non ve ne crucciate ma siate pronti a non farvi trovare impreparati.

Anche i collegamenti WiFi sono spesso dei miraggi. C’è scritto WiFi free ma poi il “ponte è saltato”, “la password non va” , “sai, qui la connessione è lenta”. (Scaricatevi FREE Wi-Fi Finder: app che permette di identificare gli accessi a internet disponibili più vicini, propone più di 145.000 location in tutto il mondo e funziona anche off-line).

Altro che ponti, qui a volte mancano proprio le strade: in alcune zone non sanno nemmeno cosa sia l’Adsl.
Però pensateci...vacanza è anche detossinarsi: sconettetevi per un po’ e più che guardare tablet e cellulari osservate la natura e parlate con la gente, ascolterete storie che su Google non troverete mai.
Non ci credete?Provate a chiedere a qualcuno di raccontarvi le storie sulle grotte marine o sui nomi dei paesini…

Siete giunti confidando in un mare incantato e il Salento non vi deluderà, ma è probabile che dovrete fare i conti con le file, ovunque. Perché tutti hanno avuto la stessa idea.
Anche quelli che quest’anno “Io vado in Grecia, anzi no, mi fermo a Brindisi e poi vedo”. Mica per nulla questo posto è stato menzionato fra i più belli del mondo anche dal National Geographic. Pensavate di essere originali?

Panorama di Gallipoli

Panorama di Gallipoli

Chiedete, ancora una volta, ai salentini che saranno lieti di indicarvi le calette più belle, le spiagge che nessuno conosce, i luoghi non segnati sulle mappe ordinarie.
Soprattutto seguite il vento:
quello stesso vento, compagno ineludibile di questa terra, che vi farà però respirare anche col caldo afoso.
A seconda della sua direzione potreste trovare acque cristalline o torbide. Giusto per darvi due dritte: quando soffia il vento di tramontata scegliete i lato di costa da Otranto a Leuca e da leuca sino a Gallipoli.
Lo scirocco invece in  questi tratti rende le acque torbide, porta meduse e alghe, evitatelo.
Unica eccezione il tratto di Punta Pizzo sino a Punta della Suina (che con lo scirocco diventa quasi una piscina naturale).
Questo solo per darvi un assaggio. Se volete saperne di più e non siete dei marinai provetti (ma dai!) leggete questo post di nelsalento.com

Staccate poi ogni tanto il “fondoschiena” dalle spiagge e le scogliere, per carità bellissime, e passeggiate per uno dei tanti paesini di casette tutte uguali eppure così diverse da pensare di essere progettate da architetti impazziti.
Andate a visitare un frantoio ipogeo – cioé realizzato nel sottosuolo – o una cripta, guardate semplicemente le vetrine, scoprite gli artisti locali, fermatevi e osservate.
E se volete mangiare cose buone, andate in una delle trattorie dei paesini dove assaggiare bontà uniche, fatte di cibi poveri, piatti non sempre belli da instagrammare, ma ottimi da assaporare.

"Municeddhe", ph courtesy of Giuseppe Greco

“Municeddhe”, ph courtesy of Giuseppe Greco

Non vi fate fuorviare dai nomi dei cibi, siate curiosi.

Il Salento non è solo caffè in ghiaccio ( non sapete cosa sia? Leggete qui!) e pasticciotti.
Assaggiate le “cozze con la panna” che no, non sono molluschi dolci,  la “cupeta” che è simile a un torrone libidinoso, gli “Gnommareddhi” tranquilli che non vi macchierete di cannibalismo di gnomi, i “cecamariti”sicure che il coniuge resterà incolume…
Cosa sono queste prelibatezze? Scopritelo con gli occhi chiusi e la bocca aperta.

 

DA NON FARE

E ora passiamo ai divieti.

Non pretendete. Non credete che qui siano tutti stolti bifolchi perché il dialetto la fa da padrone o perché tutti urlano e sono chiassosi e rumorosi. Non fate i furbi, non cercate di fregare qualcuno del posto. II salentini sono un tantino permalosi e orgogliosi e se gli fate un torto, bhè, meglio tornare in fretta da dove siete venuti.
(Non vorrete mica che la vacanza si trasformi in una faida no?)

Non sporcate, ricordatevi che qui siete pur sempre ospiti e anche se vi sembra che nessuno faccia la raccolta differenziata, iniziate voi. Immaginate di essere a casa vostra e comportatevi come vorreste che facessero gli altri. Qui le multe le prendiamo tutti, e paghiamo pure quelle dei turisti maleducati.

rifiuti smaltimento

Lo so, tutto può diventare complicato: parcheggiare, muoversi in zone che il navigatore fa fatica pure a monitorare, acquistare beni di prima necessità, trovare posto ad agosto in quel lido o quel ristorante di cui tanto avete sentito parlare, raggiungere la spiaggia. Telefonate prima, ovunque e prenotate come se foste a Milano. Anche se qui ogni tanto i commercianti se la tirano, la verità è che ad agosto il sold out è la regola.

Siete arrivati sin qui nella lettura? Meritate un premio:

 

Scaricatevi le App “amiche”. Un gruppo di amici talentuosi ha infatti creato delle applicazioni che vi permettono di scoprire il meglio di alcune città del Salento con tanto di foto, audioguide, suggerimenti. Per viaggiare proprio come se aveste una guida personale a disposizione. Per ora potete trovare LecceAmica, GalatinaAmica, CisterninoAmica, Tricase, Gallipoli…


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