Shopping

La prima estate al mare col neonato è sempre un’incognita. Già non sei preparata a gestirlo in condizioni normali e a casa dove, bene o male, hai allestito tutto il necessario mesi prima che l’infante si materializzasse tra le tue braccia, figurati in vacanza dove ritmi, abitudini e dotazioni varie vengono stravolte.

Però ci sono delle cose che possono aiutarti a renderla più semplice. E io voglio segnalarvi le tre cose che per me, all’epoca, cioè due anni fa, furono indispensabili e utilissime.

Una di queste la uso tuttora perciò, posso proprio urlarlo: per me sono stati soldi ben spesi nonostante tutti mi pigliassero per matta (è il mio karma a quanto pare!).

Ed ecco i miei tre must have:

1) La capote anti UVcapote

Sono terrona, il che significa che amo il sole ma anche che non ho mai temuto il sole e non sono sempre stata ligia a orari e regole per proteggersi. Ma con il #Ribelle piccolo non volevo fare errori e, sapendo che al Sud il sole picchia duro ,volevo proteggerlo, sempre.
Così, dopo attente ricerche ho scovato PROTECT A BUB, questa speciale capote, in realtà una specie di disco in tela che si adatta a ogni tipo di passeggino (ma anche ovetto o carrozzina) e che protegge dai raggi, garantendo un spf +50. Il disco si adatta legandone i lati al telaio del passeggino e lascia filtrare l’aria ma non il sole.
Io l’ho usato sul passeggino ma anche sul lettino in spiaggia legata al tettuccio che di solito serve a riparare il viso dal sole. E la uso tuttora. Poco importa se sembra di andare in giro con l’Enterprise: mio figlio è protetto anche quando va a spasso e la sua mamma smemorata si è dimenticata di mettergli la crema.
Che poi è anche pratica perché il disco si richiude su se stesso e si infila nella sua busta in tessuto che puoi portare sempre con te. Io l’ho acquistato da Amazon.uk.

Consigliatissimo.

2) Il salvagente per neonati

swimtrainer

Una delle prime domande che feci alla pediatra sotto gli occhi attoniti del BirbaPapà fu: “Quando posso fargli il primo bagno in mare?” E lei altrettanto stupita mi disse: “Signora, aspetti almento i suoi tre mesi!!!” .

E io, a luglio, tre mesi esatti dopo la nascita del #Ribelle ero in spiaggia, pronta al suo primo tuffo.
Con tanto di salvagente che per lui era più che altro una specie di culla galleggiante perchè puntualmente appena lo mettevo in acqua si addormentava e si lasciava dondolare dal mare. Uno spettacolo.
La gente all’inizio mi guardava come una matta perchè lui era davvero piccolo e io lo lasciavo da solo nella sua ciambella ( aridaje!!!) ma io ero fiduciosa perché quel salvagente FREDS SWIMTRAINERS ACADEMY era davvero super sicuro. Il salvagente è dotato di camere d’aria indipendenti. È un semicerchio, non una vera e propria ciambella, che abbraccia il piccolo e ha all’interno una sorta di corsetto con  bretelle che sostengono in posizione semi orizzontale il piccolo. Ve lo consiglio,  è anche un ottimo rimedio se non dorme: lo piazzate lì e vedrete come si calma!
Ah, io l’ho usato anche l’anno scorso che il #Ribelle aveva già 15 mesi e oltre.

3) La Muta

muta baby

Va bene essere considerata pazza, ma non esserlo. E so bene che un neonato non va immerso nell’acqua fredda. Infatti, poiché l’acqua per un neonato a luglio non era ancora caldissima, gli avevo comprato anche questo speciale costumino/muta che gli teneva al caldo il torace.  Un body in neoprene, proprio il tessuto delle mute da sub, che si chiude con vari velcro avvolgendo il corpo.

Lui era felice come una pasqua e io serena anche quando il bagno lo faceva davanti alla scogliera dove, notoriamente l’acqua non è mai caldissima.

Queste sono state le mie soluzioni tattiche dell’estate 2013. Tornassi indietro e avessi un altro bebè, ricomprerei tutto perchè sono cose che ho usato tanto. Ps. Se vi servono li  s-vendo 🙂

 


Lascia un commento con facebook


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *