Beauty

Che poi, a dire il vero, a me le bambole non mi sono mai piaciute. Io giocavo coi pelouche. Ma gli occhi dei cartoni giapponesi, quelli grandi e coi luccichini  come quelli di Creamy, Georgie, Candy quelli sì, un sacco. Ho provato per anni a disegnarli con proporzioni ignobili: mi venivano sempre fuori delle specie di alieni con la faccia minuscola e occhi giganti.

Però il trucco “Kawaii” lo volevo provare.

Per chi non lo sapesse, con il termine Kawaii a partire dall’inizio degli anni Ottanta si indicano una serie di personaggi fittizi di manga, anime, videogiochi o altro, e gli oggetti della cultura giapponese e anche un modo di vestirsi, di adornarsi, di parlare, di scrivere, di comportarsi tipico dei ragazzini jap che scelgono prevalentemente look dall’aspetto innocente, infantile, generalmente dalle tonalità “femminili”, quali bianco, azzurro, violetto e rosa.

I personaggi kawaii, quindi, hanno fattezze bambinesche e ingenue, lineamenti graziosi, proporzioni minute ed essenziali, occhi grandi, scintillanti, teneri ed espressivi e una gran quantità di dettagli e particolari.

Avete presente gli occhi languidi enormi e la faccia a cuoricino?
Ecco.

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Perciò sabato scorso sono andata da Shiseido che aveva un corner alla Rinascente a Milano a provare il trucco spiegato nientepopoòdimenoche dalla bravissima Noriko Okubo che è una delle makeup artist del brand che arrivava direttamente dal Giappone.

 

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Vi anticipo subito che no, questo questo make up non è proprio da copiare in toto se avete più di quarantanni e non volete sembrare la nonna invecchiata di Poochie. Ma  vi do qualche dettaglio perchè possiate, se volete, replicare solo qualche passaggio.

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Tipo:
Noriko Okubo ha spiegato come stendere il fondotinta col pennellone di Shiseido (quello con le setole tonde e corte)  per non “stratificare” il trucco. Ne basta la quantità di una perla su un palmo, poi con l’indice prelevatene un po’ e applicatene un tocco al centro della fronte, sulle guance e sul mento.  Col pennello andate prima a picchiettare sulle zone in cui volete maggiore coprenza e poi “tirate” leggermente il pennello verso l’esterno per sfumare e omogeneizzare il trucco.

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Altra idea da copiare se volete rendere gli occhi più tondi è quella di applicare una linea di matita scura come se fosse l’eyeliner ma con un tratto più largo al centro dell’occhio e con la linea che tende verso il basso verso la coda dell’occhio. In questo modo e aggiungendo un po’ di ombretto chiaro (rosa o avorio) su tutta la palpebra e sotto la rima ciliare inferiore, otterrete un’occhio più rotondo. E come in ogni bambola che si rispetti, completate il make up con ciglia lunghissime: per cui mascara a go go! In Giappone le ragazze usano ciglia finte e lenti “corneali” per amplificare la pupilla e l’effetto pupattola è garantito ma noi italiane siamo già abbastanza espressive anche senza ammennicoli.

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Per completare il make up andrebbe aggiunto il blush. Io però  vi sconsiglio  il fard alla Heidi posizionato proprio al centro delle gote, che poi è quello che dà l’effetto bambola davvero. Ma questa è una mia opinione, io preferisco il fard che scolpisce le guance e dà tridimensionalità ma magari voi volete un effetto paffutello del viso e rotondo da dolls.noriko-io2

Anche il colore del rossetto è importante: se volete sembrare delle bamboline fresche fresche il rosa è il colore che consiglia la Okubo. Io, invece ho optato per un colore più scuro, meno bamboleggiante e più reale (più che altro per non farmi insultare fuori dalla Rinascente perchè sembravo veramente una bimba scema). Diciamo che tutto sommato il risultato globale non era male ma una cosa l’ho capita: le bambole  lasciamole alle ragazzine, superati i trenta meglio giocare coi toy… boy!

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