Utili&futili

E no, questa settimana non ho fatto i compiti. Non ho letto nulla e quindi “salto” il consueto Top of the post.

Il motivo è presto detto: la nonna, cioè mia mamma, è venuta a trovarci a Milano.
Che sembra una roba semplice ma farla muovere dal profondo Sud è più complicato che fissare un’udienza col papa.
Il fatto che si sia palesata mollando tutto (mio padre, la casa, le sue mille e una incombenze che ha e che lo abbia fatto con una costola incrinata) è stata per me una gran bella cosa.

In primis perché per una settimana, tanto è durato il soggiorno, ho finalmente smesso di pensare a “Cosa mangiamo oggi?” e “Che cucino al Ribelle?”. Praticamente il mio incubo quotidiano soprattutto perché non essendo una grande pianificatrice, ho sempre il frigo carente di quello che potrebbe servire a una cena degna di essere chiamata tale.

Mia madre è arrivata facendosi precedere da un pacco di barattolini di sugo alla bolognese, pesto, legumi, verdurine varie già preparate e pronte all’uso, per i periodi di magra.

Poi, per una settimana si è presa cura di noi preparandoci da mangiare, tirando a lucido la casa come non mai, lavando e stirando che manco la lavanderia a servizio continuo. E senza mai lamentarsi.
E giusto per non farsi mancare nulla, il Ribelle ha pensato bene di ammalarsi per restare a casa con la nonna più tempo possibile (chiamalo scemo)

Perché vi racconto tutto questo? Perché per una settimana ho vissuto in una bolla. E nonostante avessi più tempo libero del solito, quando tornavo a casa dal lavoro, la sera, dopo i pranzetti della mamma crollavo con la panza piena sul divano prima io del #Ribelle, manco ci fosse sonnifero nelle polpette…

Quindi ecco perché niente top of the post ma questo “specialpost” che è un post un po’ così, che mi piacerebbe fosse un ringraziamento per mia madre che è stata qui senza nemmeno mettere il naso fuori di casa  per una settimana e ha fatto quello che fanno le mamme con i figli: si è presa cura di me.

E visto che non gliel’ho detto a voce: “Grazie mamma, è bello fare ancora la figlia piccola, ogni tanto”.

 

 


Lascia un commento con facebook


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *