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Lo so, iniziare la settimana parlando di pipì e pupù non è il massimo ma volevo aggiornarvi sui nostri progressi sullo spannolinamento semplicemente perché magari possono esservi utili.

Dunque il Ribelle è ormai autonomo (si fa per dire).  Comunque in poco più di 10 giorni siamo riusciti a salutare il pannetto. Certo, non ha ancora imparato a tirarsi giù i pantaloni da solo ma da quando gli abbiamo tolto il pannolino se l’è fatta una sola volta addosso. E di notte non la fa. Miracolo!

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Però, questo non vuol dire che io sia stata particolarmente brava o lui sia un fenomeno.
Non scoraggiatevi. Siccome, ribadisco, ogni bimbo è diverso, non voglio convincervi che il mio metodo sia infallibile ma vi racconto la nostra esperienza e cosa ho imparato:

SCEGLIERE IL VASINO GIUSTO E’ FONDAMENTALE

Il famoso “riduttore da viaggio” della EKKO di cui vi ho parlato nel primo post sullo spannolinamento, si è rivelato per noi fenomenale più di qualsiasi altro vasino/riduttore/. Un acquisto formidabile: innanzitutto non devi tutte le volte alzare tavoletta, il copriwater etc ma lo posizioni direttamente sulla tavoletta. E’ una specie di mega caramella leggerissima che adagi sul water all’occorrenza e che occupa poco spazio quando la richiudi perché diventa un tondo. Inoltre, le prime volte che il bimbo deve fare la pipì fuori di casa, compreso quando lo portate dai nonni, portarselo dietro è essenziale perché lui lo riconosca e ritrovi le sue buone abitudini anche fuori.

OGNUNO LA FA A MODO SUO

Il Ribelle quando fa la pupù non solo vuole essere lasciato da solo ma pretende un libro. Lui si distrae così e nel frattempo espleta le sue funzioni. Non siamo ancora arrivati alle parole crociate ma poco ci manca. Quindi attrezzatevi e procurategli anche voi qualcosa per tenerlo incollato al vaso il tempo utile per “concentrarsi”.
N.B. All’asilo non so come farà ma dicono che i bambini fanno quello che vedono fare e mi auguro che i suoi compagni non amino le letture…

PORTATEVI SEMPRE DIETRO UN CAMBIO

E no, non perchè loro siano incontinenti ma, se come me, siete poco abili nel gestirgli il cosino e lui non ha ancora la potenza di getto utile a far la pipì alla giusta distanza, quando siete in giro e provate a fargliela fare in piedi rischiate il gocciolamento verticale sui pantaloni. “Rischiate” è un eufemismo. E’ scontato che dobbiate cambiarlo. Per le femmine non so.

DRITTE UTILI

Ci sono cose che imparerete con l’esperienza. Io ho imparato che non posso fidarmi della mia memoria perchè puntualmente ogni volta che usciamo mi dimentico il riduttore. Però, per fortuna ci sono le amiche più brave/sagge. Quelle che ci sono già passate e per i casi di “emergenza solida” ti suggeriscono il loro salvavita: degli speciali copri water in carta che si tengono in borsetta e ti aiutano a fargliela fare ovunque. Sono in confezioni monodose, leggermente più grandi di quelli che ogni tanto trovi nei bagni più forniti (e questo agevola il bimbo che può tenersi saldo con le manine sulla tavoletta) e hanno due adesivi per fissarli alla tavoletta ed evitare di farli spostare.
Io li ho comprati su Amazon, ce ne sono sicuramente altri tipi in commercio, ma questi li ho testati e se vi interessa qui sotto trovate il link:


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