Utili&futili

Dopo le mie osservazioni sulle mamme in spiaggia, mi è sembrato doveroso dedicare un post ai tipi da spiaggia, i signori papà, alcuni dei quali, finalmente, si sono ricongiunti alla famiglia. Perché se è vero che a giugno ci sono solo le mamme e a luglio qualche papà, ad agosto le ferie si fanno tutti insieme.

E veniamo alle tipologie di “maschio genitore” che potreste ritrovarvi sotto l’ombrellone.

IL PADRE

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Il più diffuso è il padre. Non il papà ma “il padre” nell’accezione del patriarca. Quello che arriva in spiaggia e non fa assolutamente nulla. Al massimo, proprio per dimostrare la sua virilità, pianta l’ombrellone se la famiglia si accomoda nella spiaggia libera.
Dopodiché impartisce ordini con lo sguardo alla prole e alla moglie la quale gli spalma la crema in ogni dove, ripiega la tshirt e i pantaloncini che lui ha appena gettato, gli porge l’acqua fresca. Il padre non fa altro. Guarda compiaciuto la sua famiglia.
Non gioca con i bimbi, non aiuta la moglie, non legge, non usa il cellulare né il tablet.
Al massimo sonnecchia. A volte fuma.
Praticamente un soprammobile.

IL WORKAHOLIC

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Altrimenti detto lavoratore indefesso. Generalmente è uno del Nord (statisticamente nella popolazione del Sud il rapporto è di un esemplare di questo genere su un milione di maschi).
Raggiunge la moglie e i figli mandati in vacanza già un mese prima.
Arriva stanco e provato anche se, in realtà, nel mese di assenza della family, spedita premurosamente al mare,  si è dedicato ad aperitivi e serate con i suoi amici  manco fosse tornato indietro ai 15 anni.
In spiaggia arriva con tablet e cellulare, quando non con il portatile.
Mentre la madre si cura dei figli lui contatta i fornitori e i colleghi che in agosto sono rimasti a lavorare al grido di “qualcuno dovrà pur lavorare” e guarda la moglie per fargli intendere che non vuole essere disturbato.
Lei cerca in ogni modo di attirare la sua attenzione. Finge di affogare.
Affoga.
Ma lui sta lavorando: scatta dei selfie da mandare agli amici.

IL FIGO

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O che si crede tale. Conosciuto anche come “quello che se la tira”.
Si è fatto un mazzo così in palestra per tutto l’inverno e ora vuole, giustamente, che l’intera spiaggia gli riconosca il primato. Arriva esibendo il suo fisico scultoreo e sollevando il figlio manco fosse un bilancere.
Porta degli slip da nuotatore centometrista per mettere in evidenza il “pacco” che starebbero male pure a Camille Lacourte (se non sapete chi sia Googolate che vi fa bene allo spirito).
Si unge di olio per far risaltare i tatuaggi, oltre a bicipiti e tartaruga e si esibisce in ogni genere di sport da spiaggia purché gli permettano pose plastiche. Anche la costruzione di castelli di sabbia rientra tra le sue attività perché, mentre è piegato a 90 gradi, e nemmeno un filo di grasso segue la legge di gravità, appare  anche premuroso, qualità che pare colpisca molto le signore mamme e il genere femminile in toto.
La moglie è una bella donna ma lui non perde occasione per dargli dei pizzicotti sulle cosce e ripetergli :
“Amore, l’anno prossimo questa la facciamo sparire eh?”.

IL MAMMO

vintage illustration mike ludlow

È l’evoluzione della figura paterna. Il papà 2.0 che ruba la scena alla mamma.
È lui che si sostituisce alla mamma in vacanza. Spesso è single. Quindi fa di necessità virtù. Ma non è una condizione indispensabile. Se la madre c’è, è una figura secondaria, trattasi di colei che ha messo al mondo le creature e punto.
È lui il vero protagonista.
Questo padre tratta la figlia femmina manco fosse una fidanzata anche se ha appena due mesi e, nel caso di maschio, come un suo compagno di bevute. A entrambi spiega tutto, le leggi di gravità, attrazione, chimica,  perché l’acqua è così calda e l’innalzamento dei mari, la deforestazione, il surriscaldamento globale.
Per il resto lascia che i figli se la cavino da soli senza le apprensioni tipiche da mamma single: cioè non urla per fare uscire i figli dall’acqua, non li increma ogni 5 minuti non li insegue sul litorale. Del resto il peggio che può succedere è che affoghino. Ha un look che sa di trasandato sexy che attira inevitabilmente le altre mamme. Tutte vorrebbero adottarlo nonostante la prole.

L’INNAMORATO O FINTO TALE

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Al contrario della mamma innamorata (leggi Mamme in spiaggia – 2 puntata)  lui non è davvero innamorato ma finge di adorare la sua compagna che coccola in ogni modo: le spalma la crema, le va a prendere un cocktail, le compra la qualsiasi da ogni venditore ambulante che passa in spiaggia ma…. ad uno sguardo attento si nota che, sotto le lenti a specchio, lui ammicca alle altre femmine, qualsiasi altra femmina gli si pari davanti. Così, mentre accarezza la coscia della moglie sogna amplessi con la ventenne vicina di ombrellone. Avete notato come tira in dentro la pancia appena qualche essere femminile passa vicino all’ombrellone? Vi siete mai chieste perchè va e viene dal bar con qualsiasi scusa? Meditate mamme, meditate.

Detto questo, mi piacerebbe fare una precisazione:

Quando noi mamme andiamo in vacanza, ci terremmo che il periodo di “ferie” canonicamente intese, fosse tale per davvero. Non importa a quali categorie di uomini voi BirbaPapà pensiate di appartenere ma importa che siate collaborativi almeno per quei 15 giorni in cui dovremmo rilassarci, tutti. Anche se d’inverno non aiutate mai in casa, anche se non vi occupate mai dei figli, anche se tanto ci pensa mamma.
In vacanza sorprendeteci, fate qualcosa che rompa gli schemi: lasciateci libere di fare le femmine.
Per quanto riguarda il sesso al contrario di voi che “…sotto il mare a far l’amore in tutti i modi, in tutti i luoghi in tutti i laghi in tutto il mondo” come cantava Scanu, e soprattutto vi fate attizzare da qualsiasi paio di tette e perizoma vi si agitino davanti semplicemente perché è estate,  noi no.vintage illustration

E non perchè siamo aliene. Anche a noi in estate l’ormone, per quanto sopito, ci si risveglia.
Ma noi non sogniamo il vicino d’ombrellone dal fisico scultoreo che ci rapisce, vi abbiamo scelti anche se avete la pancia e ci accontentiamo.
Non sogniamo nemmeno il belloccio della spiaggia che sorride a tutte, al massimo possiamo ricambiare il sorriso perché ci fa un complimento (siamo sempre donne sensibili e voi papà spesso ve lo dimenticate, eh!).
E nemmeno quello rude che ci rapisce e porta nel suo “scannatoio” (luogo deputato alle trombate fugaci), salvo che il suddetto non abbia, nello scannatoio, una donna delle pulizie a servizio costante e una baby sitter. In quel caso potremmo anche  giurargli amore eterno su due piedi.

Però, se proprio ci tenete a saperlo, un sogno erotico ce lo abbiamo, cambiano i dettagli sul moro o biondo, pelo o non pelo, boxer  lunghi medi o attillati ma, in sostanza è uno sconosciuto, sorridente e muto, che ci tromba e sparisce.

Compare su richiesta, non fa domande, non pretende nulla e non lascia in disordine. Fa solo il suo dovere e ciao ciao. E magari non suda nemmeno. Tiè.


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2 commenti


  • 2015-08-16 16:51:43

    Ale Birba scrive:

    Grazie☺️

  • 2015-08-16 16:47:07

    mammachebrava scrive:

    Ahah!!! Complimenti bellissimo post....soprattutto le considerazioni finali!! leggendo ho immaginato i profili di ogni papà in spiaggia!!

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