Beauty

Già da maggio, di solito su giornali e tv si comincia a parlare di solari, weekend al mare, vacanze, abbronzatura… e da brava beauty editor (non ve l’ho detto che faccio la giornalista e mi occupo di beauty?) il rituale è sempre lo stesso, cercare la novità, la super notizia sul sole o sul prodotto clou dell’anno etc etc.
Bè, quest’anno a parte essere ormai ad agosto (perdonatemi il ritardo!) posso darvi uno scoop:

Un prodotto rivoluzionario capace di filtrare ogni raggio e schermarvi da ogni ustione non esiste e le raccomandazioni di base sono sempre le stesse.

Quali? Quelle cinque regole essenziali che vi ho enunciato in un altro post e che valgono per adulti e bambini.
Che se ognuno di noi le seguisse alla lettera, già basterebbero a eliminare tanti melanomi nel mondo.
Però in questo post qualcosa in più vorrei scrivervela e non da beauty editor soggetta alle leggi di mercato ma da mamma attenta, perciò prima cercherò di spiegarvi qualche nozione base da cui partire nella scelta del “vostro” solare perfetto e poi vi parlerò di quello che ho provato personalmente. Non è un’enciclopedia del solare quella che leggerete ma un bigino, da consultare rapidamente con le nozioni base.

solari

Innanzitutto, non esistono schermi solari che proteggono oltre l’SPF 50.

Il Spf (Sun Protector Factor) è un indice internazionale che indica quanto tempo si può stare sotto al sole “indossando” un solare.
L’ SPF rappresenta il rapporto fra la dose minima di raggi che che causa eritema sulla pelle protetta da un prodotto solare e la dose minima che causa eritema sulla stessa pelle non protetta. In altre parole, una persona che può stare al sole senza scottarsi per 10 minuti con un filtro solare a protezione 6 potrà stare al sole senza scottarsi per 60 minuti.
Secondo La FDA (Food and Drug administration, l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici) sotto l’SPF 15 non si dovrebbe mai scendere.
Ne consegue che olii senza filtro, solari con protezione 6, spf 2, o 10 non andrebbero nemmeno presi in considerazione ma in commercio continuano a esserci.
Del resto se siamo liberi di ammazzarci di sigarette e farci venire il cancro perchè non possiamo farlo coi raggi solari?
Per quanto sembrino meno innocui, sappiate che tra i tumori in crescita, quelli riguardanti i la pelle (La causa principale alla base dell’insorgenza dell’epitelioma baso-cellulare è l’esposizione eccessiva e senza le giuste precauzioni ai raggi solari: l’esposizione intensa e continua alle radiazioni ultraviolette (solari o da lampada UV), soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza, comporta un rischio più alto di insorgenza di questo tipo di neoplasia) superano quelli dovuti al fumo.

bad sunburns
Non voglio fare allarmismo ma quando in spiaggia con tutte le campagne di prevenzione in atto vedo ancora gente che si unge di olio e Nivea, mi chiedo che senso abbia fare informazione.

Detto ciò, considerate che non esistono solari in grado di schermare al 100% i raggi solari. Potete scegliere tranquillamente per voi un SPF 30 che vi garantisce il 97% della schermatura dai raggi e per i piccoli un Spf +50 che alza leggermente il valore (sempre che il solare si applichi almeno ogni due ore, anche quando ci sono le nuvole, e nella giusta quantità). Tutto questo senza tener conto delle varie specifiche dei “fototipi” di pelle.

Va da sè, infatti. che se avete la pelle particolarmente chiara e sensibile, le precauzioni devono essere doppie ma il fatto di avere la cute scura o facilmente abbronzabile non dovrebbe farvi mai abbassare la guardia. E visto che parliamo anche di bambini, loro sono considerati sempre “Soggetti a rischio” per cui, allerta massima!
Spf, quantità e applicazioni ripetute, regole apparentemente semplicissime sono in realtà difficilissime da applicare nella realtà soprattutto quando si tratta di bambini a meno che non vi dotiate di una sveglia che vi segnali quando sono trascorsi i 120 minuti e di un bilancino da professionisti dello spaccio per misurare le quantità.

sunrays UVA e UVB

Ma continuiamo: la novità degli ultimi anni sta nel tipo di raggi che i nuovi solari riescono a schermare ossia non solo i raggi Uv B ma anche i raggi UV A. La differenza? Mentre gli UVB sono responsabili di ustioni, scottature ed eritemi, i più subdoli UVA attraversano anche il vetro e sono causa di invecchiamento precoce, rughe, macchie della pelle.
I filtri si dividono sostanzialmente in due tipi:
1) sostanze che assorbono i raggi UVA e/o UVB e/o IR (infrarossi).

2) sostanze che riflettono i raggi solari in toto.
Sono fondamentalmente sostanze inorganiche tipo: Ossido di Zinco, Biossido di Titanio, Talco, Caolino, etc..

Un buon prodotto solare è ideato in modo che abbia una protezione su tutta l’estensione degli UVA e UVB effetto che si ottiene di solito adoperando contemporaneamente diversi tipi di filtri sia di natura schermante che riflettente. Importantissime sono le concentrazioni delle singole sostanze schermanti e degli altri componenti per conferire ad un prodotto un determinato fattore di protezione.
I nuovi solari hanno un BROAD SPECTRUM ampio e difendono da entrambi i tipi di ultravioletti. I solari di ultima generazione inoltre hanno formule in grado di prevenire le macchie, contrastare le rughe, alcuni hanno addirittura effetto snellente, tutti plus che possono invogliarvi nella scelta di un prodotto piuttosto che un altro. Per i bimbi, tutto questo non è necessario ma se , per caso, dovesse incuriosirvi qualche solare che propone oltre allo schermo anti Uv anche un effetto repellente per gli insetti sappiate che la FDA (io mi fido degli Americani su ste cose sono fiscali!) ne sconsiglia l’utilizzo.

zanzara

 

CONSISTENZE:
Come orientarsi tra creme, oli, gel, spray o latti? La scelta della texture è personale e dipende anche dall’utilizzo e dalle parti in cui applicherete il solare. Di norma:

Le creme sono preferibili per le pelli secche (o per il viso)
Gli spray sono i prodotti più amati dalle mamme per la loro facilità di utilizzo sui bimbi recalcitranti ma bisogna essere sicure di applicare la gusta quantità di prodotto ed è per questo che la Fda non ritiene attendibile la protezione offerta dagli spray.
Gli stick sono ottimi per il contorno occhi, le labbra, coprire nei e cicatrici.
Sappiate che i protettivi solari devono essere formulati in maniera diametralmente opposta rispetto alla maggior parte degli altri prodotti cosmetici. Infatti non solo devono essere facili da applicare omogeneamente sulla pelle ma al contrario delle creme “normali” non devono essere assorbite ma rimanere il maggior tempo possibile senza essere assorbiti.
Inoltre il protettivo solare deve essere idrorepellente per non andar via col sudore e con i bagni in acqua di mare. Scegliete prodotti WATER RESISTANT: significa che un solare è in grado di continuare a proteggere la pelle anche mentre si nuota o si gioca con l’acqua. La dicitura Waterpoof è stata considerata erronea sempre dalla FDA.

sunscreen spray
QUANTITA’: per un adulto la giusta quantità per tutto il corpo è di circa sei cucchiaini da te, o un grammo e mezzo per le braccia, e in proporzione aumentando per gambe, schiena, etc ma abiti, movimento , sudore e bagni vari possono compromettere l’efficacia della protezione. Immaginate tutto questo su un BirbaMarmocchio super attivo e, nel dubbio, non siate MAI parsimoniose.

 

RIASSUMENDO:

regole-solari

 


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