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Mi è venuta la febbre. Il 3 agosto mi è venuta la febbre ( e anche le placche alla gola).
Primo segnale.

Tutto è cominciato mentre ero in macchina e ascoltavo la radio. In un’ora hanno trasmesso per 4 volte la canzone di Cremonini. Vi posto qui testo e musica.

Un secondo segnale.

Poi ho letto un post su Facebook della mia amica Assunta Corbo su “Come smettere di vivere col freno a mano tirato“.

Terzo segnale

E a un certo punto mi si è accesa una lampadina.

E allora mi sono fermata a riflettere. E a pensare a cosa mi piacerebbe.

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Io vorrei mollare gli ormeggi. Liberarmi di tanta zavorra fisica e virtuale e regalarmi un’estate vintage. Una di quelle in cui mi bastava mettere un telo e una bottiglia d’acqua nello zaino per andare al mare. E poi prendevo la vespa e arrivavo sugli scogli. Taaaaac, piazzavo il telo e la giornata scorreva via veloce tra tuffi e risate.
Una di quelle estati in cui ci si facevano le foto con la macchinetta fotografica e i rullini costavano cari. E ne scattavi poche, che poi le sviluppavi quando tornavi a casa e ti sembrava ancora estate. Altro che selfie e condivisioni e Periscope e guarda come sono figa in questo posto figo.

Vorrei un falò e una luna piena. E la spiaggia deserta e i cori stonati e una chitarra. Solo per guardare le stelle al buio e sognare. Non come ora che arrivi in spiaggia di notte e c’è la luce a giorno dei telefonini e l’impianto stereo a palla.

Vorrei visitare ogni giorno un posto nuovo, non piantarmi sempre nello stesso posto perché è più comodo.

Vorrei lasciarmi sorprendere e non dover sempre tener sotto controllo tutto “avrò preso tutto per il bambino?” “Ci sarà posto al ristorante?” “Il telefono dove l’ho messo?”

Vorrei almeno per un giorno una delle mie serate inutili passate su un muretto a chiacchierare e fumare una sigaretta, senza chiedersi né come né perché, e magari anche senza sigaretta.

Vorrei liberare il guardaroba di tanta roba che non metterò mai e mi appesantisce rendendomi abitudinaria e stanziale. E vorrei avere le ali per andare in posti lontani e conoscere nuovi volti e nuove storie.

Eh si, vorrei anche una serata a ballare sino all’alba, solo per lasciare andare i pensieri al ritmo delle note.

Io vorrei staccare la spina.

L’ho detto.

Staccare il tablet e il computer. Spegnere il telefono e non restarci attaccata come fosse un’appendice del mio corpo.

Smettere di guardare se c’è segnale. disattivare ogni norifica. Perdermi senza navigatore. Togliere l’orologio e respirare.
E non guardare mio figlio triste che mentre lavoro mi chiude il computer e mi dice “Spegni mamma?”.

Io vorrei imparare a godermi la vacanza, mio figlio, le persone che mi amano.

io-e-il-ribelle

E se vi scrivo questo post è per farvi partecipi di una decisione, che da blogger può sembrare poco sensata ma…ho deciso di rallentare e questo agosto scrivere meno, solo quando davvero avrò qualcosa da raccontarvi.

E poi lo so che non ce la farò e magari vi posterò delle immagini. Ma ho bisogno di una vacanza. Una di quelle vere.

Che poi vi racconterò, promesso!

Ci vediamo tra qualche settimana, stay tuned.

apnea

 


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2 commenti


  • 2015-08-17 02:20:35

    Ale Birba scrive:

    Grazie Marina é sempre un onore essere selezionata da te!

  • 2015-08-16 22:15:15

    Marina damammaamamma scrive:

    Ciao, ho scelto questo post per la mia rubrica Top of the post della settimana :-) http://www.damammaamamma.net/2015/08/top-of-the-post-17-agosto-2015.html

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