Utili&futili

Scrivo questo post di getto, dopo aver letto l’ennesima straziante notizia:
Bimbo ferito gravemente in incidente auto, viaggiava in braccio alla nonna.

Questa foto è del mio Ribelle quando aveva circa la stessa età, sapete che non amo pubblicarlo ma stavolta ci ho messo pure la sua faccia.
seggiolino, auto, sicurezza
Ho già parlato di sicurezza bambini in auto su questo blog, ho scritto anche un post per Quattroruote e lo farò ancora perché la responsabilità di questi episodi è solo di noi genitori e spero che parlarne serva a smuovere le coscienze.

Volete le cifre angoscianti? Nel 2014 sono stati 5.073 i bambini fino a 9 anni di età rimasti feriti in un incidente stradale e 25 i morti, con un aumento di oltre il 6% dal 2012 (Fonte: dati ACI-Istat).

I seggiolini sono l’unico modo per salvaguardare la salute dei nostri figli.

E non sto a ripetervi che c’è un articolo del Codice della Strada, l’art 172, che impone un OBBLIGO per i genitori dei piccoli sino a 36 chilogrammi di peso o sotto il metro e 50 di altezza a usare “un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso”, un obbligo sanzionato con una multa salata e la decurtazione dei punti sulla patente perché, probabilmente, in molte Regioni, compresa la mia adorata Puglia, questo funziona al contrario e tutti si sentono furbi perché eludono la legge.
seggiolino, auto, sicurezza, bambini
L’anno scorso mio padre per poco non mi caccia di casa perché ho alzato la voce con lui. Motivo?
Dovevamo fare pochi chilometri in auto, in paese, ma nella sua auto non c’era il seggiolino e voleva comunque portare #ilRibelle.
Io ho urlato «Ma sei pazzoooooo?»
L’ha preso come un offesa personale non capendo perché mi irritassi tanto, in fondo erano solo pochi km.
E lui è lo stesso padre che alla sottoscritta, a 14 anni, ha regalato prima il casco del motorino, giusto per farmi abituare all’idea che se non lo indossavo non mi avrebbero mai concesso lo scooter, per dire.
Mio fratello a momenti mi toglie il saluto perché gli impedisco regolarmente di far “guidare” #ilRibelle per “soli” 100 metri, sulle sue ginocchia.
Sono paranoica?
Può darsi, ma perché esporre i nostri tanto amati figli a questi pericoli?
Sono gli stessi figli che ci siamo portati in grembo, al sicuro, per 9 mesi, quelli che sgridiamo se  non si lavano le mani tornato dal parco o portiamo dal pediatra al primo colpo di tosse.
Ma sulla sicurezza in auto mamme, papà, zie, nonni e parenti vari chiudono spesso un occhio.

Questo, dunque, non è un post ma un appello perché siamo tutti responsabili, coi nostri comportamenti consenzienti, di queste tragedie.
A Milano ( e presto anche in altre città italiane) il servizio di car sharing Enjoy ha addirittura stretto una partnership con Chicco inaugurando il servizio “Welcome Baby”: 50 auto, modello Fiat 500 sono infatti dotate del seggiolino Chicco Seat UP 012 nella configurazione Gruppo 1 Isofix, adatta per tutti i bambini con peso tra i 9 e 18 kg proprio per permettere a tutti di condividere le auto  in sicurezza anche se si hanno dei bambini piccoli.
Sono piccoli passi, ma cambiare la mentalità di tutti si può.
E se piange e si dimena appena lo mettete sul seggiolino?
Lasciatelo perdere!
E leggetevi questo articolo: un capriccio non vale la vita di un bambino!!!


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