Utili&futili

E niente. Non ho resistito. Complice l’assenza del BirbaPapà mi sono vista pure la seconda serata del Festival di Sanremo.
Del resto vuoi non dargliela una seconda chance? Eddai.

E a sto giro, ve lo devo proprio dire, “buona la seconda” è la frase più azzeccata. Perché?

Perché  anche se ieri ci fosse stato Elvis a cantare non avrebbe avuto lo stesso impatto perché io ieri sera ho visto la Madonna.

Charlize Theron on stage during the Sanremo Italian Song ANSA/ETTORE FERRARI

Charlize Theron on stage during the Sanremo Italian Song ANSA/ETTORE FERRARI

O se non era lei era qualcosa di molto simile a una creatura celestiale. Una roba da paura. Una figa stratosferica.

Si, una donna.

Una che mi ha fatto venire voglia all’improvviso di essere Rosalinda Celentano…

Nel senso che per una come Charlize Theron sarei disposta pure a diventare lesbica.

Vabbè, in realtà preferirei “sacrificarmi”e fare un trio con Sean Penn.

Ma non divaghiamo.

Lei è bella, così bella che mi ha fatto vedere sotto un’altra luce tutto il festival, nonostante la sua presenza a Sanremo non centrasse davvero una cippa.

E infatti il dubbio mi è rimasto: perché l’hanno invitata? Non canta, non ha film in uscita, non è mai stata ad Arcore.
Era l’unica disponibile?
Era quella con il cache che rientrava nella cifra destinata da mamma Rai per l’ospite straniero?
Comunque, qualunque sia stata la ragione hanno fatto un grande favore agli italiani regalando tanta bellezza. La grande bellezza.

E poi Charlize è una gran femmina a 360 gradi, bravissima attrice (a mio avviso la sua migliore interpretazione l’ha fatta senza esibire la sua bellezza, in Monster, che ve lo dico a fare), discreta nella sua vita privata, mamma single di un bimbo adottato, impegnata in cause umanitarie e fidanzata con Sean.

Eh la Madonna! Appunto. Una madonna.

Dopo Charlize difficile riprendere a guardare con gli stessi occhi il festival ( per non parlare degli specchi per casa).

Sarà per quello che gli autori hanno pensato bene di riequilibrare la situazione generale facendo uscire subito dopo Arisa?

Per la serie, i miracoli esistono e sono biondi come Charlize, ma la realtà ha la faccia di Pippa, rassegnatevi.

A parte Charlize, l’altro ospite di punta è stato Biagio Antonacci ma siccome era uno dei miei cantanti preferiti (il passato è d’obbligo dopo l’esibizione di ieri) preferisco non commentare la sua performance e pensare che il mio televisore avesse problemi di distorsione del suono.

Rispetto alla prima sera ho apprezzato di più la musica.

Nina Zilli 65 festival di sanremo

Promossi per me Nina Zilli anche senza la cofana ma col copriletto addosso,

i cugini di Bocelli, quelli de “Il Volo” che hanno rubato il nome a Fabio Volo e il chiodo a John Travolta,

tale Bianca Atzei una specie di Caterina Caselli più siliconata. Che dirvi degli altri?

In breve:

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La Tatangelo dopo aver miracolosamente recuperato le sopracciglia ha deciso di puntare l’attenzione sulle guance esagerando col fard, modello pupa di porcellana.

Masini e Raf sono invecchiati. Parecchio.

Irene Grandi mi sa che è ancora senza casa e non trova uno straccio da mettersi addosso anzi no, aveva addosso uno straccio.

Lorenzo Fragola e Moreno. Non li conoscevo. Non li voglio conoscere. Ma chi sono? C’erano?

Il festival comunque ha aperto i battenti della seconda serata con le nuove proposte, e damblè con un gruppo del Kutso.

Kutso foto ANSA/ETTORE FERRARI

Kutso foto ANSA/ETTORE FERRARI

Scusate, correggo, con un gruppo, i Kutso che, vi dirò, non mi sono per niente dispiaciuti, ma del resto io in fatto musicale ho sempre avuto dei gusti del Kutso.

Ah,finalmente ho anche capito che fine hanno fatto i fiori di Sanremo.

E veniamo alle cose da femmina, tanto lo so che delle canzoni non frega nulla a nessuno.

Abiti?

Numero uno una specie di guaina sponsorizzata dalla Ferrero Roche della valletta donna/palo Rocio Munez Morales: un abito tutto d’oro, strepitoso, stellare direi.

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Peccato che nonostante l’abito, quando è apparsa Charlize, semplicemente vestita di nero, Rocio avrebbe potuto benissimo fare la parte delle cometa e eclissarsi per sempre, tanto nessuno se ne sarebbe accorto. Charlize era il sole e illuminava d’immenso il palco. (La amo, si capisce? È grave?)

Sanremo Italian Song Festival 2015

Quanto alle due povere vallette assistenti, Emma hanno cominciato pian piano a vestirla da uomo: dopo l’abito rosso da spagnola, uno da spagnolo, da torero. Giusto per assecondare la sua natura femminile così prorompente.
E c’è il caso che entro sabato se recuperano un po’ di cerone scuro e uno smoking si sostituisca direttamente a Carlo Conti.

Arisa continuano ad apparecchiarla modello uovo di pasqua con improbabili fiocchi e plissè nei punti critici, dove già la natura ha già di suo infierito. E stavolta niente rosso. Bianco e nero. Bidimensionale. Proprio come la sua verve e l’impressione che si ha guardandola: che si sia tornati alla tv… in bianco e nero.

Dei comici non vi dico nulla. Giustamente la Rai avendo investito tutti i suoi averi per accaparrarsi Charlize,  e in piena crisi economica ha chiesto a quelli di Zelig di mandargli i più sfigati.
Pensate che addirittura, per movimentare la scena, hanno chiesto a due Idioti, Biggio e Mandelli, persino di cantare.

E forse non hanno nemmeno fatto tanto male i conti, visto che tutti i comici hanno fatto piangere, almeno questi, cantando, hanno fatto ridere.

Conchita Wurst on stage during the Sanremo Italian Song Festival, at the Ariston theater, in Sanremo, Italy, 11 Februaty 2015. The 65th Festival della Canzone Italiana runs from 10 to 14 February.     ANSA/ETTORE FERRARI

Conchita Wurst on stage during the Sanremo Italian Song Festival, at the Ariston theater, in Sanremo, Italy, 11 Februaty 2015. The 65th Festival della Canzone Italiana runs from 10 to 14 February. ANSA/ETTORE FERRARI

Dimenticavo la chiusa. Rigorosamente dopo la mezzanotte, quando ormai io stavo per togliere gli stuzzicadenti dagli occhi, è uscito tale Tom Conchita Wurst. Ma forse perchè ancora avevo gli stuzzicadenti e non ci vedevo bene, a me sembrava tanto la sorella della Tatangelo, se solo non avesse avuto la barba….


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