Usciamo

Si chiama La Fazenda ed è un agriturismo con annesso un piccolo zoo,  in località Torrepaduli a Ruffano, nella zona del Capo di Leuca per intenderci.

Domani è il primo maggio. A Milano ci sarà l’apertura dell’Expo ma, se avete accolto la mia proposta di passare i ponti di primavera in Salento, ho pensato di segnalarvi un posto perfetto per passare una giornata diversa con i BirbaMarmocchi.

E’ qui che qualche giorno fa abbiamo festeggiato i due anni del Ribelle.

La fazenda ruffano

Questo agriturismo con ristorante e giardino faunistico annesso, nasce dalla passione del proprietario, Rocco, per gli animali e si propone di far conoscere i suoi ospiti al pubblico con visite guidate, laboratori, iniziative varie.

Vi confesso che ero abbastanza scettica. Io avrei voluto portare il ribelle allo zoo safari di Fasano ma il BirbaNonno e mio fratello mi hanno convinta a desistere (anche perché da dove sono io ci sarebbe voluto poco meno di due ore di macchina per raggiungere Fasano) e così ho accettato questa proposta alternativa.

La Fazenda ha un ingresso spartano ma, una volta varcata la soglia del “parco zoologico” mi sono dovuta ricredere. Il biglietto costa 4 euro a testa ma ne vale davvero la pena. Soprattutto perché tutto è “a portata di mano”, nel senso che il percorso permette davvero di osservare da vicino gli animali e senza rischi, sostando quanto si vuole davanti a ogni gabbia.

Il parco ospita circa 500 animali, per la maggior parte volatili alcuni davvero rari e bellissimi ma ci sono anche animali di grossa taglia come un cammello, gli emù, una zebra, i lama, un cervo…tutti  ospitati in gabbie pulite e ordinate. Il percorso non è lunghissimo ma ben articolato e gli animali (tutti di provenienza europea, come mi ha poi confermato il proprietario, ossia non selvatici e poi catturati ma provenienti da “allevamenti”) sono docili e abituati alla presenza umana.

fazenda collage volatili
Il cammello, ad esempio, che in realtà è una cammella e si chiama Syria, arriva dallo zoo di Moira Orfei e sembra un grosso e buffo peluche.

laFazenda2

Il Ribelle è stato entusiasta: si avvicinava alle gabbie senza alcun timore, estasiato soprattutto dalla vista dei coniglietti che scorazzavano liberi per tutto il giardino e che ogni tanto spuntavano dietro qualche cespuglio.

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E poi ha visitato circa 10 volte le gabbie dei rettili incantato da un serpentello giallo (spero solo per via del colore!).
Io ho trovato persino uno dei miei animali preferiti, il suricato, e vederlo dal vivo è stata un’emozione.

N.B.Su richiesta si può usufruire di una visita guidata (a pagamento).

Dopo la visita ci siamo ritemprati a pranzo. La sala interna era piena e, come potete immaginare, molti erano i bambini. C’è anche un gazebo per pranzare all’esterno ma visto che il tempo era incerto, noi siamo rimasti all’interno. Unico problema l’acustica: la sala piena e le urla dei bimbi non rendevano la conversazione un po’ difficile.

Raccomandazione numero uno:  se potete, chiedete il tavolo all’esterno.

Raccomandazione numero due: se avete bisogno del seggiolone vi consiglio di prenotarlo.

Ci sono diversi menù fissi. Noi abbiamo optato per quello da 25 euro a persona che prevedeva una serie infinita di antipasti, un primo a scelta tra i due della casa e una grigliata mista con patatine e insalata, acqua amaro e caffè.

Nel ristorante fanno anche un menù per celiaci con cibi cucinati ad hoc. Io super felice come immaginerete.

Raccomandazione numero tre: non abbuffatevi con gli antipasti o non arriverete al secondo.

I cibi erano tutti ottimi ma, molto probabilmente perché la sala era full, abbiamo atteso davvero tanto tempo tra gli antipasti e i primi e poi per la grigliata e, come potete immaginare, non è stato facile tenere a bada un BirbaMarmocchio sovraeccitato dopo la visita allo zoo. E i dolci poi li abbiamo saltati a piè pari. Peccato, perché il proprietario è un consulente dolciario e tiene anche dei corsi proprio alla Fazenda (il giovedì e la domenica sera) per cui mi sarebbe piaciuto assaggiare le sue creazioni. Se riuscite, lasciatevi uno spazietto nello stomaco.

Ultima raccomandazione: se potete andate in un giorno non festivo.

Ah, all’esterno, oltre a una piccola area giochi con scivolo e giostrine per tenere a bada i più vivaci tra una portata e l’altra, troverete anche Lambada, il pappagallo mascotte della Fazenda.

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Che dire? Noi contiamo di ritornarci presto, magari a luglio quando, udite udite, probabilmente ci saranno dei nuovi ospiti molto speciali: scimmiette e  canguri. Che aspettate a prenotare?

 


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