Usciamo

Eccoci rientrati alla base. Dopo 15 giorni al mare tornare a Milano è dura e infatti ho approfittato della giornata di ieri per decantare nostalgie e disfare bagagli e oggi finalmente eccomi riemersa dal delirio e pronta a sfornarvi il resoconto della vacanza, la prima da sola col Bambolotto ( il papà lo abbiamo usato un po’ come autista, diciamo la verità!).
Detto tra noi, l’unico che può parlare di vacanza è proprio il Bambolotto che se l’è goduta alla grande padroneggiando la spiaggia come un vero vip. Il suo pubblico di riferimento erano le signore in pensione in vacanza di gruppo alle quali dispensava sorrisi senza fine. Il suo soprannome? Granchietto, per via dei gattonamenti obliqui sulla passerella.

spiaggia-vuota

 

Le cose che ho imparato in queste due settimane:

Che le amicizie, quelle vere, non muoiono mai: aver deciso di passare questi giorni con BirbaMamma AleC che conosco dai tempi del’Università si è rivelato un ottimo investimento in risate e benessere.

Le chiacchiere sui bagnini “rimorchiatori” e sui romagnoli che ci provano con tutte sono false… ( a meno che io e Ale C non ci rendessimo conto di essere davvero delle cesse, nessuno ci ha mai fatto un avance, roba triste!)

A giugno in vacanza ci vanno i vecchietti che giocano a burraco con gli amici o al massimo i crucchi che amano le bocce .

L’età per fare figli si è abbassata e io e BirbaMamma AleC siamo quelle che alzano la media: in spiaggia tante famiglie con mamme poco più che ventenni (invidia pura).

Per le mamme che hanno deciso di fare un figlio subito dopo un altro occorrerebbe istituire il Nobel, di default.

Le mamme con culo tonico e pancia piatta hanno figli antipatici. Infatti il Bambolotto, socievole con chiunque, faceva fatica a legare col bimbo suo coetaneo dell’ombrellone accanto la cui mamma sembrava una statuetta in granito (dite che lo influenzavo?)

conoscenze

Se un dolore acuto che non hai mai avuto può scegliere quando colpirti, lo farà quando sei più rilassata (leggi post precedente).

I mariti servono soprattutto a buttare la spazzatura e ripulire il frigo (tra me e AleC eravamo due frane a fare la spesa e controllare scadenze, ergo buttavamo via sempre un sacco di roba, sciupone!).

La solidarietà tra mamme non conosce confini né di spazio né di tempo: ho ritrovato dopo ventanni un’altra amica dell’università che ha un bimbo poco più grande del Bambolotto e in un attimo ho guadagnato tre completini con canotta e pantaloncino, due costumini, tre tshirt e un triciclo. Grazie Monica!

triciclo

I bambini più si sporcano più sono felici.

aerei

Nel cielo di Misano volano più aerei che uccelli.

Fare gruppo in spiaggia è più facile che farlo allo stadio: basta avere bimbi ed è inevitabile diventare “una grande famiglia”. Ciao Margherita, Sofia, Alessandro, Giada!

passeggini

Se gli hai appena fatto la doccia e stai per uscire, sta sicura che cagherà e tu avrai finito i pannolini

La mazurca è il ballo regionale che miete più vittime del viagra.

La pizza gluten free dell’Angelo Azzurro di Misano è sensazionale (e te la portano pure a casa!).

Il piadinaro sotto casa faceva le piade più buone di Misano ( vista la gente disposta a fare la fila sotto al sole cocente per ore, c’è da crederci!).

Se arrivi in Riviera Romagnola con tre passeggini, una donna incinta e un cane nessun ristorante ti dirà mai che non hanno posto ma, nell’ordine ti daranno: la ciotola con l’acqua per il Peloso, il seggiolone per i più piccoli e i giochi per i grandicelli. Alla faccia dell’ospitalità.

piscinetta

Anche se vi siete ripromesse di non portare a casa roba inutile, tornerete con una piscinetta (ovviamente bucata), un camion, una ruspa, un topino e un pesciolino in gomma, due formine, un secchiello, due confezioni di bolle.

Il seggiolone dell’ikea modello Antilop è l’invenzione del secolo, se non fosse che nelle gambe dell’antilope inciamperete almeno una volta al giorno, vero AleC?

I bambini di diverse età NON piangono e NON dormono mai alla stessa ora, e se possono si incastrano scaglionati per tenervi svegli h24

La parola RIPOSO non è compatibile nella frase “Vado in vacanza coi bambini”

Se avete portato tre ciucci, ne perderete due già il primo giorno, conserverete il restante come una preziosa reliquia e recupererete i due smarriti giusto un attimo prima della partenza, sotto al divano.

felice

Eva è un nome meraviglioso per una bambina, soprattutto se è la prima cotta di tuo figlio. il che la dice lunga sull’amore. La nostra Eva aveva 5 anni, due occhi come perle nere e un sorriso smagliante. Me ne sono innamorata ancorata prima io e capisco il povero Bambolotto. Peccato fosse per lui una “tardona”.

Che siano 15 giorni o solo 24 ore, le persone che conoscerete ve le porterete sempre nel cuore per tutta la vita. Punto.

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