Bua

Dopo anni di invulnerabilità, nido e materna passati indenni, lo sbarco alla primaria ci ha messo di fronte ad un evento inaspettato e per certi versi destabilizzante.
I pidocchi.

pidocchi

Photo courtesy of Eric Colby

Inizia così il racconto di Birba(mamma)Blu101.
Allertati dalla onnipresente chat tra le mamme della presenza di “ospiti tricologici” sulla testa di alcun compagni, abbiamo fatto la nostra zelante verifica certi che anche questa volta non avremmo trovato nulla invece…….orrore! Eccoli lì, un paio di semoventi esserini che a spregio facevano la lap dance su un capello del mio tesorino, oltre qualche ovetto qua e la.
Oggettivamente nulla di drammatico, eppure…..
Eppure è stata come una iniziazione ad una dura realtà: anche mio figlio ha preso i pidocchi.
E’ un bambino pulito e sano, non abita in una discarica, non dorme con ruminanti o nella cuccia del cane, eppure li ha presi.
La verità è che la presenza di pidocchi non è sintomo di sporcizia o malattia. Peraltro per quel che ho potuto verificare documentandomi non trasmettono nessun tipo di malattia.
Quindi mettetevi di buona lena a verificare e fate i trattamenti del caso. Ecco qui il sunto della mia esperienza:

  • SCIOLGO LE TRECCE E I CAVALLI… Prima di tutto, appurata la presenza dei “visitors del cuoio capelluto” procedete immediatamente a fare il trattamento al portatore sano e a chiunque del nucleo familiare possa essere entrato in contatto con “l’untore”. E’ opportuno consultare il pediatra circa i migliori prodotti, dagli shampoo super naturali a veri e propri prodotti medicinali. E sappiate che vi è una alta probabilità che dobbiate ripetere il trattamento a distanza di alcuni giorni: non dimenticateve! O rischierete di avere fatto tutto per nulla.
  • FA LA COSA GIUSTA Ovvero bando a inutili vergogne, avvisate scuola, compagni e amici, insomma tutti coloro che potrebbero essere entrati in contatto con il bambino di modo che possano verificare e se del caso intervenire: l’omertà servirebbe solo a non risolvere il problema e a riproporvelo dopo qualche tempo.
  • KEEP CALM AND WASH appena fatto il trattamento lavate ad alte temperature tutto quello che può essere entrato in contatto con i pidocchi o le lendini, biancheria anche da letto, vestiti usati nei giorni precedenti, cappelli, sciarpe, copridivani etc. Al supermercato si chiederanno se usate il Napisan per condire la pasta, ma non ve ne preoccupate. Quello che non si può lavare chiudetelo in un sacco per una/due settimane, senza cibo i pidocchi moriranno. Disinfettate con alcool pettini e spazzole. E non fatevi prendere da inutili quanto facili psicosi: iniziate a preoccuparvi quando guarderete con sospetto anche il pennello del fard!
  • OCCHIO PIDOCCHIO anche se avete debellato i vostri non graditi ospiti non abbassate la guardia: una grattatina sospetta, qualche puntino bianco sui capelli dei vostri piccoli vi devono mettere subito sul chi va là: verificate regolarmente le teste dei bambini con gli appositi pettinini. La dura realtà è che i pidocchi come arrivano, vengono debellati ma possono tornare. La consolazione è che se presi in tempo il disagio è minimo.
  • DACCI UN TAGLIO Ovviamente tagliare i capelli non vi mette al riparo da ogni rischio, ma salvo che la specie evolva in pidocchio salterino (magari incrociandosi con qualche esemplare da circo) più corti sono i capelli più difficoltoso sarà il passaggio da una capoccina all’altra. E’ vero invece che una testa il capello corto è più facilmente ispezionabile e trattabile. E poi può essere l’occasione per dare una rinfrescatina al look!E poi fatto tutto quanto scientificamente e socialmente utile, ecco qualche consiglio tratto dalla tradizione orale e dalla saggezza delle nonne, senza pretesa di risultato garantito, ma tentar non nuoce!
  • ACETO: aggiungere all’acqua dell’ultimo risciacquo dello shampoo un po’ di aceto li renderà sicuramente più lucidi e forse l’odore terrà lontano i pidocchi. E terrà lontano anche approcci fastidiosi di zie e nonne troppo sbaciucchievoli!
  • TINTURA PER CAPELLI: pare che tingere i capelli infastidisca (o addirittura uccida) gli ospiti indesiderati. E comunque ammettiamolo: quella ricrescita non si può più vedere, pidocchi o meno!
  • PIASTRA francamente l’ho provata io stessa: alla fine sembravo un pastore afgano ma ero ragionevolmente sicura che qualsiasi cosa fosse stata presente sul mio cuoio capelluto prima del parrucco ora era sicuramente strinato e ucciso. Pensa a  come ti ritroveresti a farti strizzare tra due piastre a 200 gradi o giù di lì…
  • ESSENZE VARIE ci sono in erboristeria oli essenziali di erbe aromatiche che tengono lontani i pidocchi. Se unite al rimedio dell’aceto diciamo che, alla peggio, faranno sembrare vostro figlio sembrerà una gustosa e profumata insalata!

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