Utili&futili

Ho scoperto che oggi, il 15 ottobre  è la “Giornata della Consapevolezza sulla Morte Infantile e sulla Perdita in Gravidanza”. Non credo fosse necessario ricordare cosa significhi la morte perinatale per una donna, ma stamattina ho letto un post di un’altra mamma e queste parole me le sono portate dentro per tutto il giorno.
Poi, stasera, ho deciso di condividere i mie pensieri con voi.

Io ho tre figli.
I primi due però non vivono con me, hanno scelto di rimanere un po’ distanti e sono in un posto bellissimo, un asilo enorme pieno di altri bei bimbi allegri e sorridenti che fanno le capriole tra le nuvole.
Hanno scelto loro, forse non si sentivano pronti per questa Terra. E così mi sono dovuta rassegnare.
Certo non è stato facile salutarli, ci conoscevamo ancora così poco mentre io ero desiderosa di tenerli con me, abbracciarli, annusarli. E invece hanno preferito andarsene lassù.

Ci ho sofferto un sacco, oh, quanto ci ho sofferto!
Ho chiesto loro in tutti i modi di tornare ma mi dicevano: “Sta tranquilla mamma, qui stiamo bene, noi ti amiamo e non ti dimenticheremo mai”.

Poi, evidentemente mi hanno visto troppo affranta e sconsolata, così hanno deciso di mandare giù un loro amichetto, uno dalle spalle forti, capace di affrontare il viaggio da lassù e resistere a questa vita sul pianeta Terra. Non me lo aspettavo più. E invece è arrivato il #Ribelle.  Uno capace di entrare subito in sintonia, così empatico che non c’è stato bisogno di presentazioni, lui era già parte di me.

Penso spesso ai suoi fratellini. No, non avevano un nome, ancora non eravamo così in confidenza anche se a dire il vero io avevo un sacco di nomignoli carini con cui li chiamavo.

Ancora adesso quando li penso non ho bisogno di dare loro un nome. Non li ho mai nemmeno visti in faccia, ma che importa? L’amore ha forse un volto?

cielo, sky, nuvole, clouds, sogni

Quei bimbi non erano pronti e rispetto la loro decisione. Però ogni tanto, mi capita di incontrare altre mamme che hanno, anche loro, i propri pargoli nel grande “asilo celeste” e allora ci raccontiamo le nostre paure, ciò che abbiamo passato, il difficile momento della separazione.
Dire addio a un piccolo, a tuo figlio, anche se è ancora un semplice agglomerato di cellule non è mai facile. Alcune mamme poi hanno tenuto quei piccoli tra le braccia solo per pochi minuti e questo rende ancora più aberrante dovergli dire addio.

Quelle mamme lì le riconosco sempre, sono quelle che hanno una piccola fiammella negli occhi,  che quando parli con loro scopri che hanno un cuore sconfinato, enorme, immenso e con un buco nero che nessuno potrà mai riempire.
Alcune sono state fortunate perchè, come me, hanno avuto un altro bimbo mandato da lassù a far loro compagnia. Altre invece restano in attesa con gli occhi al cielo e ogni volta che cade una goccia di pioggia pensano che è una lacrimuccia dei loro bimbi mai nati.

A tutte quelle mamme va oggi il mio pensiero.

Ciao piccolini miei, la mamma vi pensa sempre e stasera accenderà una candelina perché voi la possiate vedere da lassù!


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3 commenti


  • 2015-10-19 09:04:46

    Top of the Post 19.10.2015 - The Swinging Mom scrive:

    […] eppure vi assicuro che ce ne sono, TANTI. Birbamamme è un blog scritto bene in generale ma questo post mi ha toccata molto. Si avverte quando si parla col cuore, e questo è il […]

  • 2015-10-18 00:52:37

    Ale Birba scrive:

    <3

  • 2015-10-16 13:40:12

    theswingingmom scrive:

    è vero, tutte quelle che perdono un figlio hanno una luce speciale. Io non l'ho vissuto sulla mia pelle ma ho visto quella fiammella negli occhi di mia nonna, la persona che ammiro di più al mondo: ha avuto un aborto spontaneo e poi il suo unico maschietto è morto a un'ora dal parto. Ha fatto solo in tempo a sentirne il pianto, quando ripenso a come mi raccontava con gli occhi lucidi eppure con la sua serenità consueta, mi commuovo. Lei è di quelle donne con un cuore grande, veramente da "mamma" nel senso ampio del termine, che sopporta le prove della vita senza inasprirsi, anzi diventando sempre più "ricca" di empatia per gli altri. Auguro di cuore a tutte le mamme con degli angioletti di riuscire a superare il dolore, senza dimenticare (dubito sia umanamente possibile, peraltro) ma di riuscire a renderlo "dolce", come lei.

  • 2015-10-15 21:42:01

    Antonella Drunk of Shoes scrive:

    Anche io l'ho scoperto questa mattina..non lo sapevo.. e non sapevo quante fossero le mamme che condividono questo dolore....

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