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A Milano la prossima settimana si aprono gli open day per le scuole dell’infanzia comunali. Se avete un bimbo che andrà al nido o alla materna sapete che ciò significa :PANICO.

Non solo perché fisicamente in tre giorni (le scuole saranno disponibili per gli open day il 9, 10 e 11 marzo 2016 – dalle ore 16,30 alle ore 18,30) dovrete prepararvi alla maratona per vedere tutte quelle che, ovviamente avrete già meticolosamente selezionato nella vostra wishing list,  ma anche perché, diciamocelo, dopo gli open day forse avrete le idee ancora più confuse.

Per non parlare del dramma: quando la scuola che sceglierete non accetterà il bambino perché non ci sono posti e toccherà ricominciare tutto da capo.

Io ci sono già passata per ben due volte col nido e ogni volta è stato un parto perciò stavolta per scegliere al meglio la materna ho deciso di chiedere aiuto alla dottoressa Elisabetta Rossini  (una delle autrici del libro Far felici i bambini di cui vi avevo parlato) dello Studio di consulenza familiare Rossini Urso.
La necessaria premessa? Non ci sono metodi infallibili per scegliere l’asilo o la materna migliore per nostro figlio ma qualche dritta, può servire e se ci si fosse sbagliate, si può sempre cambiare idea.

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  1. Scegliete di pancia. Avete capito bene, non lasciatevi condizionare da offerte formative e racconti fantastici delle mamme amiche, o strutture che sembrano esteticamente super. O almeno, non solo.
    Entrate, osservate tutto, ascoltate le maestre e fidatevi del vostro istinto: è un posto luminoso? Pulito? Le maestre vi sembrano “friendly”? C’è un giardino? Come sono le aule?
  2. Non siate timide. Gli open day servono a fugare i vostri dubbi perciò chiedete tutto quello che vi aiuti a scegliere. Anche le domande che possono sembrarvi banali. I vostri dubbi sono tutti leciti e avere delle risposte può servirvi a fare la scelta giusta.
  3. L’offerta formativa conta? Ni. Valutare come e cosa andrà a fare nostro figlio nelle ore lontano da mamma e papà è fondamentale. Già, ma, escludendo scuole come la Montessori o la Steiner per le quali, se avete deciso, avete già le idee chiare e sapete come funzionano i loro metodi educativi, valutate tutte le altre scuole  in base al carattere del vostro bimbo. Se a vostra figlia piace cantare e ballare scegliete quelle scuole dove queste attività sono predominanti. Se vostro figlio è particolarmente vivace, una scuola con uno spazio gioco, magari anche all’aperto, con una spiccata attenzione alle attività psicomotorie, lo aiuterà a sfogarsi.
  4. Scegliete una scuola vicina a casa. Perché? Intanto pensate alla cosa più banale: ore di sonno (ma anche solo minuti in più). Una scuola vicina vi permetterà di alzarvi anche quei 5 minuti più tardi che fanno la differenza. Evitare di affrontare il traffico di Milano al mattino è quasi come regalarsi ogni giorno un bonus vita in più, non credete? Anche per i piccoli. E poi con la bella stagione potreste sempre portare o andare a prendere il bimbo a piedi e fare una passeggiata insieme per tornare a casa.
    Ps.Se volete sapere quali sono le scuole più vicine in base al vostro indirizzo potete utilizzare il servizio geoschool del comune di Milano.
  5. Nulla è per sempre. Qualsiasi scelta facciate, dopo aver considerato tutti questi fattori, ricordatevi che nulla è definitivo e che se doveste trovarvi male, potrete sempre spostare il bambino. Stiamo parlando di scuole dell’infanzia, non cercate di riempire la giornata del bambino di impegni, corsi di ogni tipo dal nuoto al rugby alle lingue al…parapendio. Ricordatevi che almeno sino alle elementari, il loro unico obiettivo dovrebbe essere giocare e divertirsi!gioco, noia, rossini urso, educazione, bambini, consulenzapedagogica

 


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