Utili&futili

Lo so, non vedevate l’ora che io scrivessi questo post per scoprire come fosse andato il mio Natale e quali “meraviglie” avesse progettato “Zia Pina/Gadget” per la tavola 2014. Così, siccome so che amate i sequel, dopo Natale in casa Birba eccomi, più o meno puntuale (il motivo del ritardo lo scoprirete solo leggendo).

In realtà il mio Natale 2014 è stato “sorprendente” e meravigliosamente “imprevedibile”. Non tutto rose e fiori, o forse sarebbe meglio dire palline e lucine, ma sono sicura che con gli opportuni aggiustamenti, per il 2015 sarà perfetto.

Ed eccovi un bilancio per punti salienti, giusto per non annoiarvi troppo.
Comincio col dirvi che la prova Babbo Natale l’abbiamo superata. Il Ribelle non ha urlato come prevedevo. Non ha pianto. Ma nemmeno socializzato più di tanto, lo ammetto. Il nostro Babbo Natale era mio fratello opportunamente travestito che è arrivato con la Babbo Mobile e gli ha consegnato un trattore.
A dire il vero io e il BirbaPapà ci siamo convinti che abbia riconosciuto lo zio e deciso di assecondarlo nella pantomima giusto per accapparrarsi il suo primo regalo di Natale.

babbonatale

Carta degli imprevisti: sono arrivata a casa di mia zia senza la mia busta di regali perché mia madre per errore ne aveva presa una destinata invece a BirbaPapà, zio, etc. Quindi mi toccherà, entro il 31 andare tipo via crucis da tutti i parenti a consegnare i vari cadeaux.

Mai scommettere sulla lunghezza del pranzo di Natale. Quest’anno alla faccia delle previsioni, ci siamo seduti alle 3 (ore 15 italiane!) e alzati alle 19. Alzati forse non è il termine esatto, ma carponati non è italiano.

Mia zia si è superata. Non solo ha creato dei segnaposto che i wedding planner alla Enzo Miccio se le sognano ma, per la famosa foto di rito, ha munito ogni famiglia di ombrello natalizio sotto il quale ripararsi  (dalla pioggia d’amore che lei prevede copiosa nel 2015). Speriamo!

foto 1

E lo so, la mia famiglia non è normale.

I bambini sono stati bravissimi, nonostante fossero in 6 tra i 3 mesi e i 6 anni, di cui 4 donne, (sottolineo). Nessuno si è fatto male, nessuno ha urlato. Nessuno si è tirato i capelli. Evidentemente siamo sì una famiglia di pazzi, ma il gene della pazzia si esprime solo nell’età adulta.

L’ultima arrivata ha tre mesi. Mia nonna (cioè la sua bisnonna) 92 anni.Che meraviglia vederle insieme. Spero che il Ribelle possa godersi nonni e bisnonni ancora a lungo, lunghissimo.

DSC_0035

Quest’anno alla faccia delle più rosee statistiche ho ricevuto un sacco di bei regali.

Non ne riciclerò nessuno.
Piccoli pensieri ma pensati proprio per me. Non regali fatti “tanto per”.
Evvai!  Tipo una coppia di presine a cuore personalizzate col mio nome e quello del BirbaPapà.
O un porta fortuna al cubo (quadrifoglio gufo e coccinella all together, che magari l’unione fa la forza).
Ma ho anche un anello da mignolo con la pietra del mio segno zodiacale.
E come me ce l’hanno tutte le donne della famiglia.
Il casato delle donne BirbaPazze ha finalmente uno chevalier!

foto

Nelle foto non mi riconosco più. Non mi piacciono i capelli, mi vedo le rughe, avevo il rossetto sbavato e il fondotinta troppo chiaro ma in quelle con il Ribelle ero radiosa.
Quindi, da oggi in poi, solo selfie col figlio, così la sua faccia oscurerà i miei difetti!

Posso ufficialmente dire che, tra pro e contro,  il mio Natale è stato super. Avere accanto (e in salute) la gente che ami credo che sia il dono più grande che ci si possa fare.

Ma il vero coup de théâtre è arrivato a sera da parte della BirbaNonna.
Abbiamo stravolto la nostra abituale scaletta natalizia e deciso di aprire i nostri regali, della BirbaFamiglia strettamente intesa, a sera, dopo il pranzo e non, come al solito, la mattina del 25.

Una volta a casa, il Ribelle si è fatto venire la febbre.
Così, alla faccia della pianificazione,  oggi che è il 27 ci sono ancora i suoi pacchetti da aprire.
Per smaltire un po’ di calorie e aprire un po’ di regalini io e il BirbaPapà abbiamo fatto a turno mentre lo addormentavamo e tenevamo tranquillo nel suo lettino.
Così quando è toccato a me mi sono ritrovata da sola con i miei genitori…
Alla vista del regalo di mia madre mi sono messa a piangere proprio come una bambina.

Spiegarvi tutto qui in unico post non è facile perciò vi rimando a quello che avevo scritto qualche tempo fa a propostio del Bai Jia Bei per capire di cosa vi sto parlando.

Sfido chiunque alla vista di questa coperta che altro non è che un concentrato di amore, a restare lucido e composto.
Io non ce l’ho fatta, così non chiedetevi perché non vedrete foto di me sotto l’albero sorridente.
Avevo il trucco alle ginocchia e non sta bene che una beauty editor, sebbene mamma in vacanza, si faccia ritrarre in queste condizioni, no?
Ecco, mia madre ( e mio padre che l’ha appoggiata), ancora una volta mi hanno lasciata a bocca aperta come quando ero piccola.
Al di là dei mille regalini (tra cui una fornitura di mutande rosse per tutti, pure per il Ribelle) questo è stato il più bel dono del 2014.

IMG_1920

Questo, inteso come la coperta, il suo significato, l’amore che le persone che ho intorno hanno saputo donarmi ogni giorno e che spero mi riempirà ancora ogni attimo per gli anni che verranno. Perciò ne approfitto anche per ringraziare tutte le persone che con i loro “preziosi” pezzettini hanno contribuito alla riuscita di questo progetto.

(Foto in arrivo appena mi sarò attrezzata per capire come fare a prendere la coperta per intero).

Ah, il BirbaPapà mi ha regalato un massaggio. Ma io che sono malpensante non ho apprezzato: vuoi vedere che quello mi manda un’ora via per divertirsi con gli amici a giocare al fantacalcio? Ahaha!


Lascia un commento con facebook


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *