Utili&futili

Natale con la G di…  gioia, genitori, generosità, gesti… ma soprattutto Gratitudine.

Vi racconto un Natale particolare.

Sono quella che, se anche riuscisse mai (è un’ipotesi dell’irrealtà) a vedere il bicchiere mezzo pieno totalmente pieno… comincerebbe a disquisire sulla qualità del cristallo.
Eppure quest’anno il famoso bicchiere mi è parso mezzo pieno.
Vabbè, diciamo “un po’ pieno”. Ma è già un progresso no?
Ero già pronta a stilarvi il mio elenco di tutte le cose che non sono andate proprio come mi aspettavo, tipo volevo inveire contro Babbo Natale che ha sbagliato i miei regali, urlare che non avevo il vestito che avrei voluto (o meglio il fisico adatto per entrare nel vestito che avrei voluto), lagnarmi di non aver ricevuto gli auguri tanto attesi dagli amici, del viaggio di 15 ore per tornare a casa…e bla bla bla…

Ma quest’anno ho avuto la mia epifania. E no, non ho visto la Befana in anticipo ma ho finalmente capito che, alla fine, questo Natale è stato di quelli memorabili, come tutti quelli che ho avuto la fortuna di vivere, del resto.

E, per di più, è stato un Natale con la G maiuscola.
G come Giacomo. Che è il vero nome del Ribelle. Lo so, non lo chiamo mai per nome ma lui è nella fase in cui vuole ribadire la sua identità: «Io sono Giacomo» urla di solito con lo stesso piglio di Thor mentre sta per combattere i Giganti.

Ed è proprio quel mio piccolo Thor in miniatura l’artefice della svolta.

Perchè la G sta anche per gratitudine.

Vi racconto una storia. E non per farvi scappare la lacrimuccia ma per farvi riflettere. E’ solo una in ordine di tempo di tante che ho vissuto quest’anno. E di tante che quotidianamente sento. Ma per me è stata “la storia”.

Qualche giorno prima di Natale ho mandato un messaggio a un’amica. Una ragazza che ha fatto il corso pre-parto con me, che ha un bimbo dell’età del Ribelle e con la quale sono rimasta in contatto dopo la nascita dei nostri bimbi.

Una ragazza forte, che ha patito tanto per avere il suo unico bimbo, che è diabetica, che ha passato metà della gravidanza in ospedale ma che in ospedale era quella che sosteneva tutte le compagne di stanza. Insomma, una tipa tosta.

Le ho scritto per sapere come stava, come stava il bambino. Un messaggino.

E la sua risposta mi ha raggelata. Perché ho scoperto che il suo piccolo era reduce da un intervento in cui gli avevano appena asportato il rene per un tumore.

Lei mi ha risposto con la sua solita carica di energia e forza:
“Ora stiamo bene, il peggio speriamo sia passato”. Senza un lamento.

E io lì ho messo un punto. Alle mie lagne inutili, al mio pessimismo cosmico, al mio bicchiere mezzo vuoto.

Ed ecco perché non mi dilungherò a raccontarvi altro del mio Natale con la G.

Guardandomi intorno, dopo un anno in cui ho dovuto dire addio a tante persone, amici, che hanno lasciato questa terra senza essere arrivati nemmeno a metà del viaggio, posso essere solo grata di aver potuto trascorrere un Natale in salute, con tutti i familiari accanto.

Ma, ho voluto condividere con voi questi pensieri per tutte quelle BirbaMamme che come me, ogni tanto si perdono in mille stupide elucubrazioni mentali senza guardare a quanto grande e meraviglioso sia ciò che hanno.

Vi lascio solo qualche foto, del mio mondo, e della mia gratitudine.

Ah, Natale è passato già da tre giorni e non è più necessario essere più buoni, ma più “grati” sì. Sempre!

Auguri

L'albero che ha preparato mia mamma... con le farfalle, le mie preferite!

L’albero che ha preparato mia mamma… con le farfalle, le mie preferite!

bambini, tavola, natale, oro

Il tavolo di Natale dei piccoli cuginetti

segnaposto, natale, tavola

Il segnaposto del #Ribelle: G come Giacomo

mare, panorama, bimbo,

Tutto quello che amo: il #Ribelle, la mia terra, il mio mare. E avere il sole il giorno di Natale!

natale, facce buffe

Concludo con una foto buffa. G come giocare: non perdete mai la voglia di giocare, anche se vi diranno che sembrate sciocchi o stupidi


Lascia un commento con facebook


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.