Fashion

Cosa succede durante la Milano Fashion Week? Cosa è davvero una sfilata? Cosa è il backstage (il dietro le quinte)?
Ho deciso di scrivere questo post perché in tante quando dico che faccio la giornalista moda e beauty mi dicono con la bocca aperta: «Beata te che vai alle sfilate, chissà che figata!»

Già. Io mi ritengo davvero fortunata perché amo il mio lavoro in ogni sua declinazione ma vorrei ridimensionare il mito delle sfilate, o forse semplicemente raccontarvi cosa succede e farvela in qualche modo vivere una sfilata, anche se indirettamente.

Perciò seguitemi.
Vi porto dietro le quinte.

Che poi sono i posti più interessanti perché dal dietro le quinte capisci l’impegno, la meticolosità, lo sforzo di centinaia di persone per rendere quei 10 minuti di sfilata (perché alla fine tanto durano, massimo 12) indimenticabile.

Comincio col dirvi che entrare a una sfilata sembra sempre un affare di stato, liste e buttafuori all’ingresso sembrerebbero far passare la voglia a chiunque sia invito sprovvisto anche se ha look così estrosi e strambi che sarebbe inutile anche chiedere il pass: dove vuoi che vada mai uno/a conciata in quel modo? O è un pazzo o va a una sfilata per farsi notare, no? Comunque, siccome siamo in Italia, non si capisce come mai ma c’è sempre chi riesce a passare senza invito e magari con la moda non centra un fico secco.

Io di solito vado  nel backstage, dove tutto avviene prima di quei famosi 5 minuti di gloria degli stilisti.

backstage

Dietro è sempre un gran caos. In spazi di solito piccoli si improvvisano sale trucco e capelli. C’è sempre un mucchio di gente. Oltre a modelle truccatori e manicuristi, parrucchieri, fotografi, sarte, addetti alla vestizione, giornalisti, security ci sono mille persone che a volte, sembra siano lì solo per complicare tutto.

Tanta gente si muove come in un formicaio mentre le povere modelle, si spogliano e vestono alla velocità di un bit.

Il backstage però è il mio posto preferito perché puoi vedere da vicino come saranno truccate le modelle, cosa indosseranno, come saranno abbinati gli accessori. Vedi il passaggio dalle “face chart” che in gergo tecnico sono le schede trucco decise da stilista e makeup artist alla effettiva realizzazione sul viso delle top. Percepisci la tensione degli stilisti che sono lì a dirigere tutto come direttori d’orchestra. E nel frattempo inciampi tra flash, borse, fotografi, zaini, persone che si avvicendano con un timing degno di un cambio gomme di Formula Uno.

L’unico backstage in cui tutto questo segue una regola di rigore e ordine al quale ho avuto modo di entrare è stato, qualche anno fa quello di Armani. Lì nessuno parla. Tutti eseguono in silenzio. Non ci sono persone che non siano state rigorosamente schedate e controllate all’ingresso e , prima che le modelle vadano in passerella, lui, il maestro, re Giorgio in persona controlla ogni minimo dettaglio. Riga dell’eyeliner compresa.

Ma torniamo alla regola generale. Nei backstage ci sono i professionisti veri, i make up artist e i parrucchieri internazionali di cui di solito senti solo parlare nei giornali stranieri, quelli bravi bravi insomma. E negli anni ho avuto l’onore di conoscerne tanti che fa sempre piacere ritrovare da una stagione all’altra. Uno dei miei preferiti, che è poi diventato un amico, è Michele Magnani Global Make Up artist di Mac Cosmetics. Lo cito non solo per la sua indiscussa bravura ma anche per il garbo e la gentilezza che lo contraddistinguono. E vi assicuro che non è facile mantenere la pazienza alla centesima giornalista/blogger/aspirante tale che mentre tu stai truccando in 10 minuti 100 modelle ti fa la stessa domanda: «Ci racconti il trucco di questa sfilata?» …Uff.

 

Backstage stella Jean F/W2015-2016 makeup artist Michele Magnani Mac cosmetics

Backstage stella Jean F/W2015-2016 makeup artist Michele Magnani Mac cosmetics

E Michele l’ho incontrato anche da Stella Jean, la stilista italiana di origini haitiane che ormai ha conquistato il parterre de roi nel panorama fashion italiano. Anche lei è una di quelle carine, disponibili, alla mano. E io amo la sua moda fatta di contaminazioni e di colori. Ci sono andata mercoledì, che era la mia giornata “perfetta

La collezione F/W 2015-2016 si ispira all’Himalaya Indiano e a un animale considerato sacro da quelle parti, lo Yak, che nelle feste popolari viene “addobbato” con colori e tessuti.

Ecco, Stella ha preso questo concetto  e l’ha mixato con tessuti e passamanerie italiane creando abiti che sembrano arazzi, decorandoli con spille colorate che li illuminano, scegliendo tagli maschili che si valorizzano con tessuti e colori femminili.

Dettagli accessro sfilata stella jean MFW 2015/2016 tratta da www.amica.it

Dettagli accessro sfilata stella jean MFW 2015/2016 tratta da www.amica.it

(L’idea dei calzini con le nappine – che a me fanno tanto carretto siciliano – è assolutamente da copiare per il prossimo inverno e ci farò un post nel fai da te, giuro).

Anche gli accessori sono un tripudio di forme e colori nuovi, ci sono i bracciali  “da avambraccio” grandi e creati artigianalmente, da indossare sopra il cappotto. Le scarpe in cavallino col tacco comodo, le slip on decorate, gli orecchini chandelier con le nappine in tessuto.

Backstage stella Jean F/W 2015-2016

Backstage stella Jean F/W 2015-2016

Le modelle di Stella avevano un trucco non trucco estremamente luminoso che cercava di riprodurre l’effetto freddo, con occhi arrossati e pelle come “macchiata” dalla couperose (avete presente quando vi si arrossano naso e guance per il freddo, ecco…così).

I capelli invece erano “sporcati” da cere opache e raccolti in chignon finto casual.

backstage hairAh, la manicure? E’ stato il team di Morgan Taylor a creare unghie corte decorate da toni naturali appena appena cangianti.

nail on backstage

Che aggiungere? La location scelta da Stella Jean era una sala di Palazzo Reale, molto grande e spaziosa. Di solito ogni ospite ha un posto a sedere assegnato (vip, direttori di giornali, influencer  in prima fila) o sta in piedi “standing”, dietro a tutti, cercando di vedere qualcosa.
A me la sfilata è piaciuta, tanto. Il mio sogno è di comprare prima o poi un abito con una gonna voluminosa e decorata di Stella Jean.

foto 1

Oppure avere una figlia femmina e comprare per lei un vestito della stilista creola perchè sì, fa anche una linea baby che richiama molto quella degli adulti (ci sono anche i capi da baby maschietti ma gli abiti da femminucce, quelli sono il vero sogno!).

E infine, giusto per concludere il racconto, vi dico che una volta che la sfilata è finita, tutti corrono a seguire la prossima. I più fortunati (direttori e redazioni dei magazine top) hanno delle auto con conducente per catapultarsi nella location dell’evento successivo perchè sono diversi i punti della città dove si svolgono le sfilate. I comuni mortali si scapicollano a piedi o con mezzi propri per arrivare puntuali (ma nessuna sfilata è mai iniziata in orario!).

Ah, ultima considerazione: un tempo le sfilate erano davvero riservate a un pubblico d’elite. Ora grazie a telefonini e tecnologia, chiunque può seguirle in streaming comodamente dal divano e, vi assicuro, che molte volte è meglio e riuscite a godervele di più. Se avete voglia di seguirle on line, collegatevi al sito della Camera della Moda.

Qui sotto un po’ di immagini d’archivio delle passate edizioni della Milano Fashion Week.

 

 

 

 

 

 

 


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2 commenti


  • 2015-03-02 10:03:45

    Ale Birba scrive:

    Ahah io ne ho scelto uno tuo questa settimana! Siamo telepatiche! Grazie Marina!!!

  • 2015-03-02 10:01:04

    Marina da mamma a mamma scrive:

    Ciao, ho scelto questo post per la Top of the post del MAM :-) http://mammaaiutamamma2014.blogspot.it/2015/03/top-of-post-2-marzo-2015.html Ciao Marina

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