Utili&futili

Pronte a sorridere sotto l’ombrellone? Ecco altre 4 mamme “da spiaggia”!

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La naturalista

Per lei esiste solo la spiaggia libera, che raggiunge al mattino prestissimo, meglio se all’alba e in bicicletta. Dice “per fare la sua sessione di yoga senza essere disturbata” ma la realtà è che vuole occupare il posto migliore. Se può cerca di sistemarsi vicino a qualche albero per creare la sua zona d’ombra personale. Per stendersi usa solo parei indiani con i quali poi, si avvolge ed è contraria alle protezioni solari per sé e per i figli, del resto si dovranno pure abituare i bimbi al sole, no?
Indossa un cappello di paglia e un costumino striminzito in cotone biologico. Ovviamente fa il topless. Il bimbo, se ha il pannolino, è di quelli lavabili, altrimenti va in giro nudo e prima di tornare a casa la mamma gli mette addosso un caftano di cotone bianco. Quando il bambino ha fame gli piazza in bocca la tetta, anche se ha 6 anni. Questa mamma odia qualsiasi cosa sia chimica, e se può si porta anche l’acqua in bottiglie di vetro oltre a succhi di soya, rabarbaro, canapa, papavero, oppio. L’allegro gruppo si nutre solo di carote e frutta e lascia le scorze e i semi in spiaggia, tanto è tutta natura. Lei guarda con compassione le altre mamme che si affannano a proteggere i propri figli con ogni genere di filtro solare e li nutrojno con gelati e merendine e non capisce come mai suo figlio sia stufo di perlustrare la spiaggia per raccogliere i rifiuti, che inquinano, e osservi estasiato i bambini che costruiscono castelli di sabbia con paletta e secchiello… di plastica. Ussignore!

sportiva pin up beaches

La sportiva

Arriva in spiaggia con racchettoni, racchette da tennis, racchette da neve, bocce, palline da ping pong, pallone da pallavolo, basket, rugby, pallina da biliardo, rete da beach volley, tavola e pagaia per fare slups.
Ha il fisico disegnato come quello della Barbie, i capelli in morbide beach waves scolorite sapientemente dal parrucchiere, ehm, dal sole.
Ha il segno degli occhiali sul naso e indossa un pantaloncino bianco da tennista e un top corto all’americana che le evidenzia il deltoide.
Il costume? Olimpionico.
Appena giunta in spiaggia comincia a fare qualsiasi attività, compresi tuffi con carpiato, salto in lungo del lettino, 100 metri in stile libero sino al chiosco.
I figli sono costretti a seguirla in queste performance mentre le altre mamme osservano con odio gli addominali della Wonder Woman. Il bimbo più piccolo sta imparando a nuotare a rana senza braccioli. Ha un anno e il fisico dell’omino Michelin.
Questa mamma sorride sempre, a tutti, anche mentre una medusa le ustiona la gamba al rientro della sua quotidiana nuotata circumnavigando la penisola. Sorride, ma sembra più che altro una paresi.

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L’innamorata

La famigliola felice giunge in spiaggia festante. Il papà ha un costume aderente e il marsupio, lei un abitino pieno di volant e sotto push up e perizoma all’ultima moda manco una coniglietta di Playboy. Gli orecchini sono quelli che gli ha regalato lui al primo anniversario. Grossi come cocomeri.
Con nonchalance, prima sveste i piccoli, poi prepara l’alcova: sistema i teli sui lettini stirandoli come se stesse rifacendo il letto per la prima notte di nozze.
Papà e mamma dopo aver unto a turno uno dei bambini ciascuno con una protezione solare altissima che garantisca un’autonomia di almeno 12 ore, aver dato loro due merende a testa e ogni gioco da spiaggia possibile, lasciano che i bambini si sciolgano al sole, e intanto sistemano i loro due lettini “vicini vicini”. Iniziano a tubare come due liceali al primo appuntamento.
La mamma da quel momento in poi si dimentica dei gfigli e cerca di sedurre il marito con ogni mezzo. Guarda ammiccante il papà e lo invita a metterle la crema solare facendosi  spalmare d’olio, ovunque purchè lui non le macchi il prezioso costumino comprato solo per far invidia alle amiche.
I bambini nel frattempo sono tutt’uno con il bagnasciuga.
Lei ogni tanto distoglie lo sguardo da quello del marito solo per osservare intorno altre coppie sulla spiaggia, meno fortunate, come a dire: «Io posso ancora”. Io ce l’ho innamorato! Ahhhhh!!!»

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La tecnologica

Sceglie in quale spiaggia andare dopo aver consultato meteo.it, letto le recensioni degli utenti, e aver tracciato il percorso su Google Maps. Ovviamente consulta altri utenti la strada più breve che seguirà attraverso Waze.
Cerca solo spiagge che raggiunge col Gps dove sia attivo il wifi, per il suo smarthphone Umts.
Il telefono ha una cover in titanio che lo protegge da spruzzi, lanci, cadute, sassaiole.
Appesa alla borsa del mare ha l’asta per i selfie e una GoPro che serbve a fare i video su Periscope.
Porta in spiaggia l’iPad per far vedere alla figlia i cartoni di Frozen tra un bagno e l’altro.
La mamma ha un bikini in neoprene, di quelli che cambiano colore prima che la pelle si ustioni.
Ma nel caso si sbagliasse, ha attivato una sveglia sul cellulare che, ogni due ore, le ricorda di girarsi sul lettino.
La figlia ha invece  un bracciale che monitora temperatura e battito cardiaco collegata allo smartphone di mamma.
Mentre la figlia fa il bagno la mamma fa i selfie da spammare su ogni social.
Twitta in continuazione e scorre le pagine di Facebook solo per guardare cosa fanno le sue amiche.
Intanto organizza i set per le foto su Instagram sistemando bene i solari e il telo in posa plastica per acchiappare più like.
Lei non ha mai il segno del costume, anche se si ustiona, al massimo ha quello delle cuffiette.
Al polso ha un apple watch che le spruzza il solare e attiva un ventilatore tascabile quando la calura aumenta.

SE VUOI SCOPRIRE ALTRE TIPOLOGIE DI “MAMME DA SPIAGGIA” LEGGI LA PRIMA PUNTATA


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