Nanna

Prima che pensiate di addormentarvi sulla scrivania sappiate che l’articolo si riferisce ai neonati!

Secondo un recente studio sarebbero i sonnellini diurni ad aiutare l’apprendimento dei neonati.

ph courtesy of Amanda Tipton

ph courtesy of Amanda Tipton

Ieri mattina una mia amica mi ha segnalato un interessante articolo sul sonno dei neonati che oggi è stato ripreso anche dal Corriere della Sera. E dopo le recenti vacanze in cui il Ribelle si faceva delle penniche di tre ore ogni pomeriggio (e ha imparato un sacco di parole e nuove abilità) non posso che dire ”anch’io ne ho le prove” anche se il Ribelle non rientra più nella fascia di età dei neonati.
In media i neonati tra i tre e gli 11 mesi fanno all’incirca da 1 a 4 pisolini al giorno. Ognuno dei quali può durare dai trenta minuti alle due ore.

Un nuovo studio pubblicato su “Proceedings of the National Academy of Sciences” e realizzato dal dottor Jane Herbert dell’Università di Sheffield in Inghilterra e i ricercatori della Ruhr University Bochum in Germania dimostrerebbe che questi “sonnellini diurni” sono la chiave per il loro sviluppo e li aiuterebbero a ricordare e memorizzare capacità e comportamenti appena appresi.

E il momento ideale per apprendere qualcosa per i piccoli è proprio prima di questi sonnellini.

Sul collegamento tra sonno e cervello negli adulti sono diversi gli studi realizzati.
A settembre il Medical News Today ne ha realizzato uno che sostiene che la mancanza di sonno negli adulti può ridurre il volume del cervello , che colpisce la capacità di conservare nuove informazioni, mentre un altro studio ha trovato che la mancanza di sonno può accelerare l’invecchiamento del cervello.
Ma, secondo il dottor Herbert dell’Università di Sheffield nel Regno Unito molto poco si sa su come il sonno aiuta lo sviluppo del cervello di un bambino, anche se i bambini trascorrono la maggior parte del loro tempo a dormire.

I ricercatori hanno valutato come il sonno influenza le capacità di apprendimento e di memoria di 216 bambini sani di età compresa tra 6 e 12 mesi scoprendo che, al contrario di quanto si pensa normalmente,  i bambini non sono più ricettivi appena svegli ma il momento migliore per l’apprendimento è proprio prima di un pisolino (che non deve però essere di durata inferiore a 30 minuti!|)
Secondo il dottor Herbert: «Questi risultati sono particolarmente interessanti per i genitori e gli educatori perché indicano che il momento ottimale per i bambini per apprendere nuove informazioni . Quindi scegliere delle attività educative da fare con i bambini poco prima di andare a dormire, come la lettura di un racconto, potrebbe contribuire in modo significativo allo sviluppo dell’apprendimento e della memoria”.
Voi che ne pensate? Io sono pienamente d’accordo e felice che il Rbelle sia ancora un estimatore delle pennichelle.

Se volete saperne di più qui il link dell’articolo completo in inglese.


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