Bua

Stamattina ho fatto una scoperta interessante. Lo sapevate che proprio oggi si celebra in tutto il mondo l‘Hand Washing Day?
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Una giornata dedicata al lavaggio delle mani????

 

Eh già, l’ennesima americanata , direte voi. Ma non lo è perchè in pochi riflettono su quanto sia importante una corretta pulizia delle mani per prevenire un sacco di fastidi e, soprattutto d’inverno, allontanare anche influenze e raffreddori.

La giornata è stata istituita nel 2008 dall’Onu per sensibilizzare i più piccoli sull’importanza di una corretta igiene delle mani e farla diventare una sana abitudine ma oggi è “celebrata” in 100 Paesi nel mondo e non solo nelle scuole.

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Dunque un motivo ci sarà no?

Basta riflettere su un po’ di numeri: il corretto lavaggio delle mani con sapone, soprattutto in alcuni momenti della giornata, può ridurre del 40% la mortalità per diarrea e del 23% l’incidenza della polmonite:le due principali cause di mortalità infantile (0-5 anni), che insieme provocano ben 7 milioni di decessi all’anno!

Lavarsi le mani di frequente e correttamente è importantissimo nella vita di tutti i giorni per ridurre il rischio del contatto coi batteri che incontriamo quotidianamente in metro, sull’autobus, al lavoro, sulla tastiera dei pc, in palestra, al supermercato… ed è il modo più economico per prevenire il rischio di patologie per i più piccoli.

Non a caso “lavarsi le mani col sapone” viene definito un vaccino naturale.

Io, pur essendo una fissata con sterilizzazioni e pulizia, non vevo mai fatto caso a questo gesto che compiamo giornalmente (ma spesso distrattamente) sino a quando non ho passato quelle famose due settimane di “non vita” mentre il Ribelle era ricoverato in Terapia Intensiva. All’ingresso del reparto c’era un cartello grande quanto una casa in cui veniva spiegato come lavarsi le mani accuratamente prima di entrare. Non mi dimenticherò mai più i vari passaggi.

Un lavaggio davvero efficace dovrebbe essere sempre eseguito più o meno così:

  • Bagnare le mani
  • Applicare il sapone
  • Frizionare palmo contro palmo
  • Poi il palmo destro sopra il dorso sinistro intrecciando le dita tra loro e viceversa
  • Palmo contro palmo intrecciando le dita tra loro dorso delle dita contro il palmo opposto tenendo le dita strette tra loro
  • Frizionare ruotando il pollice sinistro nel palmo destro e viceversa
  • Frizionare ruotando, in avanti ed indietro con le dita della mano destra strette tra loro nel palmo sinistro e viceversa
  • Risciacquare le mani con l’acqua
  • Asciugare accuratamente con una salvietta monouso
  • Usare la salvietta per chiudere il rubinetto e per toccare la maniglia del bagno se siete in una toilette pubblica, prima di uscire

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Guardate le immagini qui sopra  e se potete scegliete sempre un sapone antisettico. E se non c’è l’acqua? Munitevi di un prodotto a base alcolica quelli da usare senz’acqua e ripetete la procedura.

Per me oggi lavare le mani mie e del Ribelle è una piacevole abitudine che si ripete ogni volta che entriamo in casa e, ovviamente, prima di mangiare.  I bambini piccoli non sanno lavare le mani adeguatamente, spesso si divertono semplicemente a tenere le mani sotto l’acqua del rubinetto ma sono dei portentosi imitatori e se provate a insegnargli come si fa, magari cantandogli una canzoncina, presto vi copieranno.

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La nostra filastrocca ve la posto, magari volete copiarla oppure potete sempre crearne una vostra personalizzata:

 

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Questa invece è una poesia per insegnare ai più grandicelli l’importanza di questo gesto.

 

poesa2Per i bimbi più multimediali scaricate “Le avventure di Ella nel Lavaggio delle mani”.  Un app gratuita creata da Tork, un brand che si occupa di soluzioni per l’igiene casalinga,  che ha l’obiettivo di insegnare ai bambini, in modo divertente, perché, come e quando devono lavarsi le mani per prevenire malattie o infezioni.

Cosa faccio io in più? A parte portarmi dietro sempre una soluzione alcolica igienizzante, cerco di non toccare mai i lavandini pubblici e se posso, cerco di toccarmi il viso il meno possibile con le mani quando sono in giro,  sto in equilibrio in metro o in autobus senza aggrapparmi ai pali, ma soprattutto non mangio più patatine e noccioline che sono sui banconi del bar (avete presente quanti simpatici uomini e anche donne vanno in bagno senza poi lavarsi le mani e poi prendono amabilmente l’aperitivo? Ecco. Quando vedete le patatine in bella vista nella ciotolina, ricordatevi questa immagine e farete un regalo alla vostra salute e alla vostra linea!).

Buon washinghandday a tutti!


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