Utili&futili

BirbaMamme, oggi sono orgogliosa di condividere con voi una favola esclusiva,  scritta per noi dal bravissimo Luca Doveri, illustrata da Maddalena Carrai (i cui disegni hanno sedotto addirittura Lady Gaga!) e tradotta in inglese da Silvia Fornasiero.

Così accontentiamo pure i nostri lettori stranieri, ah no?

elefante, favola, formica, elephant, ant, fairy tales

Illustrazione di Maddalena Carrai

DAGA LA FORMICA CORAGGIOSA

N.B.ENGLISH VERSION AVAILABLE ON THE BOTTOM

 

C’era una volta,
una colonia di formiche che stava costruendo un formicaio in mezzo ad una vallata.
La terra da scavare era però arida e dura, non sarebbe bastato un terremoto per smuoverla!

Della colonia faceva parte Daga, una piccola formica operaia di tre anni.

Ogni giorno Daga udiva in lontananza il rumore dei passi di un elefante. Ad ogni passo, la terra tremava come se stesse per iniziare la fine del mondo: Boom! Boom! Boom!

«Voglio conoscere l’elefante! » diceva Daga alle altre formiche della colonia. « Lui potrà aiutarci a smuovere questa terra così arida e potremmo finalmente costruire il nostro formicaio »

«Non puoi parlarci, siete animali diversi» le rispondeva sempre Anne, la formica regina.

«Tu sei solo una piccola operaia e lui è un grande elefante!»

Un giorno però la curiosità di Daga superò la paura: la formichina si arrampicò sopra un albero di pino molto alto aspettando il passaggio dell’elefante.
Quando questo fu proprio sotto l’albero, Daga fece un balzo e oooooooops… si lanciò sulla testa dell’elefante.

«Ciao! Io sono Daga» disse urlando dopo essersi ripresa dall’urto.

«Io sono Paco, ma cosa ci fai sulla mia testa?» chiese l’elefante.

«Voglio diventare tua amica e voglio portarti a conoscere tutte le altre formiche della vallata».

«Ah ah ah!» il grande elefante si mise a ridere. «Hai avuto un bel coraggio! Perché vuoi che le altre formiche mi conoscano?».

«Abbiamo bisogno del tuo aiuto per costruire un formicaio – disse Daga – La terra è molto dura e arida. Le altre formiche dicono che sei un animale troppo diverso e per questo non puoi aiutarci! ».

«Ah! Davvero?» rispose sorpreso l’elefante.

«Allora facciamo così: domani, quando sentirai i miei passi, inizia a fischiare! Al resto penserò io!».

Così Daga rientrò a casa, impaziente che arrivasse la mattina seguente.

Il giorno dopo, mentre la colonia di formiche era radunata nella vallata si udì il rimbombo dei passi dell’elefante: Boom! Boom! Boom!

Udito il rumore, Daga iniziò a fischiare più forte che poteva.

L’elefante, seguendo il fischio, arrivò al cantiere in cui le formiche stavano lavorando:

«Ciao Daga, come stai?».

«Ciao Paco!!!» esultò Daga con un sorriso grande quanto il sole.
«Tutto bene amico mio, sto lavorando con le mie compagne!».

Le altre formiche nel frattempo si erano nascoste impaurite dietro un cespuglio. Paco vide il punto dove le formiche stavano cercando di costruire il formicaio, alzò una zampa, e… Boom! Si udì un rumore assordante seguito da un grosso tremore.

Daga non credette ai suoi occhi: nell’impatto il terreno si era sbriciolato in una terra finissima.

«Dai! Passa parola a tutta la colonia!» urlò Paco
«Adesso il terreno è soffice, pronto per diventare un bellissimo formicaio».

Le formiche uscirono allo scoperto e rimasero tutte a bocca aperta dallo stupore.

«Prima di iniziare a lavorare però salite sulla mia schiena» disse il pachiderma «andiamo a farci un giro, così faremo amicizia!».

«Stai dicendo sul serio?»

«Certo Daga, forza, invita tutti, passa il messaggio che un nuovo amico è arrivato nella vallata!».

«Avete sentitoooo?» urlò Daga. «Abbiamo un nuovo amico, Paco l’elefante! Ci ha aiutato a sbriciolare la terra e ora ci invita a salire sopra di lui per fare un giro!»

Il grande elefante abbassò la proboscide e la colonia di formiche in men che non si dica si arrampicò felice sopra la sua testa, pronta a godersi la vista sulla vallata da quella nuova postazione.

La leggenda narra che da quel giorno tutti gli animali della vallata fecero amicizia e anche le specie più differenti si scambiarono gesti di affetto e gentilezza: gli scoiattoli fecero amicizia con le farfalle, le aquile con i lupi, i bruchi con i gufi.

Grazie a Daga la formica e a Paco l’elefante capirono che l’amicizia è un legame che va oltre ogni diversità e ogni grandezza.

THE STORY OF DAGA THE BRAVE ANT

Once upon a time
an ant colony was building an anthill in the middle of a valley. However, the ground was dry and hard, it would taken an earthquake to turn it over. In the colony, there was also Daga, a little worker ant aged three years.

Daga often heard the noise of the steps of a huge elephant. At each step the ground would shake as if the end of the world was about to begin: ‘Boom! Boom! Boom!’

«I want to meet the elephant!» Daga would say to the other ants of the colony.

«He’d be able to help us turn over all this dry ground so we can finally build our anthill».

«You can’t speak to him, you are different animals». Anne, the queen ant would always reply.

«You are only a little worker and he is a big elephant!».

However, one day Daga’s curiosity overcame her fear, the little ant climbed up a high pine waiting for the big animal to pass. When he was right under the tree, Daga jumped and landed on the elephant’s head.

«Hi! I am Daga!» she shouted, after recovering from the impact.

«I am Paco, but what are you doing on my head?» the animal asked.

«I want to become your friend and I want you to come and meet all the other ants of the valley».

«Ha ha ha!» the big elephant started laughing. «You have been so brave! Why do you want the other ants to meet me?»

«We need your help to build an anthill» said Daga.
«The ground is too hard and dry. The other ants say that you are  too different and so you can’t help us!»

«Ah, really?» the elephant replied, surprised.

«So let’s do it this way: tomorrow, when you will hear my steps, start whistling! I will see to the rest!»

So Daga went home, impatient for following morning to come.

The next day, while the colony of ants were gathered in the valley, the rumble of the elephant’s steps could be heard: ‘Boom! Boom! Boom!’

After hearing the noise, Daga started whistling as loud as she could.

The elephant, following the whistle, reached the site where the ants were working.

«Hello Daga, how are you?»

«Hello Paco» Daga rejoiced, with a smile as big as the sun.«Everything is ok my friend, I am working with my mates!»

In the meantime, the other ants were hiding in fear behind a bush. Paco saw the spot where the ants were trying to build the anthill, lifted his paw, let it fall and… Boom! A deafening noise was heard followed by a big shake.

Daga couldn’t believe her eyes. Because of the impact, the ground had crumbled into a very fine soil.

«Come on! Spread the news all over the colony!» Paco shouted «now the ground is soft, ready to become a beautiful anthill»

The ants come out and were all amazed with astonishment.

«However, jump on me before starting to work» said the pachyderm «let’s have a ride… so we will become friends!»

«Are you serious?»

«Sure Daga, come on, invite everybody, spread the news that a new friend has arrived in the valley!»

«Have you heard?» Daga shouted «We have a new friend, Paco the elephant! He has helped us to break up the ground and now he is inviting us to jump on him to have a ride!»

The big elephant lowered his trunk and in a flash the colony of ants climbed happily on his head, ready to enjoy the sight on the valley from that new spot.

Legend has it, since that day all the animals of the valley became friends, and even the most different species exchanged gestures of affection and kindness. Squirrels became friends with butterflies, eagles with wolves, and caterpillars with owls.

Thanks to Daga the ant and Paco the elephant, they could understand that friendship is a bond that goes beyond any difference and size.


Lascia un commento con facebook


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.