Utili&futili

Non so voi ma a casa mia la Befana l’ho sempre festeggiata. E non vedo l’ora di farlo anche quest’anno.

 

calze della befana

Non ci sono mai state preferenze di “genere”. Babbo Natale sì, la Befana no. Anzi, a dire il vero io l’ho sempre rispettata più del vecchio con la barba bianca.
E questo da quando ho capito che con la Befana non si poteva scherzare: era sì una vecchietta brutta e curva ma :

tutti la aspettavano per quanto racchia fosse

viaggiava su una super scopa per i fatti suoi, senza bisogno di renne o carburante

era una dritta perché alla fine con due caramelle e due dolcetti, si conquistava chiunque.

E poi aveva le palle.

Avevo circa 5 anni quando l’ho capito.

A Natale Babbo Natale mi aveva regalato una bellissima bambola che camminava da sola. Ero orgogliosissima della mia pupa. Ma, la figlia della mia vicina di casa, un po’ più grande e un po’ invidiosa cominciò col mettermi in testa strane idee del tipo: «Guarda che Babbo Natale non esiste, sono la tua mamma e il tuo papà, mica ci credi davvero…»

E io che sono diffidente di natura, ovviamente, cominciai a fare domande impertinenti ai miei genitori e a spiare in ogni angolo della casa alla ricerca di eventuali regali nascosti in vista dell’Epifania.

Ovviamente mia madre negò tutto anche quando trovai una scatola sospetta in garage.

E arrivò il giorno della Befana.

La mia calzetta appesa, al solito, sotto al camino.

E la mattina del 6 gennaio l’amara sorpresa: non solo la calza era vuota, c’era solo un biglietto, ma era sparita anche la mia bambola deambulante.

Sul biglietto, lo ricordo ancora:

“Cara Alessandra,

poiché tu non credi a Babbo Natale e hai fatto arrabbiare mamma e papà, Babbo Natale mi ha chiesto di riprendere i suoi regali. Quando ritroverai la fiducia in noi, te li riporteremo”

Immagine 1189 copia.

Cioè, voi avete idea dello sgomento e delle lacrime? Non solo ero rimasta senza regali ma si era ripresa pure quelli di Natale.

Ovviamente da quel momento ho capito che con la Befana non si poteva scherzare, del resto era pur sempre una donna, no? Perciò l’ho sempre rispettata.

E lei devo dire mi ha sempre ricompensata con regali magari più piccoli ma molto più “significativi” di quelli di Babbo Natale, carbone compreso.

Anche quando era “fuori sede” come quella volta che io e mio fratello eravamo dai nonni perché mia madre era in ospedale. La nonna ci fece trovare due calzini del nonno appesi al camino con dentro un mandarino, delle noci, qualche caramella e dei soldini. Di carta. Veri. Mica quelli del Monopoli.

Ma ci sono stati anche episodi memorabili come quella volta, un po’ di anni fa, quando mia madre e le sue sorelle decisero di vestirsi da Befane e andare a casa dei vari parenti a portare qualche dono. (Ve l’ho già detto che la mia famiglia non è normale, vero?)

Si erano mascherate così bene che quando suonarono a casa dei suoceri di mia zia, il nonno, avendo paura che fossero dei malintenzionati e non riconoscendole, le accolse a bastonate.

Risate a parte, per poco non le prendevano davvero.

Ora, domani, anche #ilRibelle avrà la sua calzetta.
E forse anche la sua Befana perché mio fratello non smette di aver voglia di travestirsi!

Immagine 1196 copia

Ma non ci saranno cioccolatini e caramelle. Se non quelle “simboliche come i soldini di cioccolata o le mandorle ricce (dei particolari confetti che mia madre mi metteva da piccola) o il carbone di zucchero. La Befana gli porterà qualche regalo che ho messo da parte a Natale, giusto per non sommergerlo di cose tutto una volta e impedirgli di godersele per bene.

Anche io appenderò la mia. Del resto io non ho mai smesso di farlo, nemmeno quando sono diventata mamma. Solo che ora i ruoli sono un po’ diversi: sono io a riempirla a mia madre, a papà, mio fratello, al BirbaPapà e al piccolo Ribelle. Ma lo faccio come faceva mia mamma per me da piccola:

  • calze di nylon (che sono più capienti!)
  • regali incartati con montagne di carta da giornale, che fa volume.

Alla fine si formano dei serpentoni giganti che io, quando avevo l’età del #ilRibelle trascinavo in giro per tutta casa orgogliosa prima di passare mezza giornata a scartare i singoli pacchetti.
Altro che le moderne calze striminzite e preconfezionate piene di dolciumi e calorie.

(N.B. Se volete fare dei dolcetti home made da mettere nella calza, vi suggerisco la ricetta di BirbaMamma Claudia)

E quest’anno mia madre, lo so, come quando ero piccola lascerà qualcosa nella mia.
Magari solo un biglietto. Ma io così mi sentirò ancora piccola piccola e il mio cuore palpiterà di emozione proprio come quando piccola lo ero davvero.

Buona Epifania a tutte, BirbaMamme, e ricordatevi: l’Epifania si porterà via anche le feste ma nessuno può privarvi della magia. Mai smettere di credere alle favole!


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