Usciamo

Ieri era il primo giorno. I genitori dei bimbi residenti a Milano che dovranno andare al nido o alla materna il prossimo anno, hanno tempo infatti fino al 15 aprile per effettuare l’iscrizione alla scuola dell’infanzia.

Ma come fai a scegliere il posto migliore dove tuo figlio passerà la maggior parte delle sue giornate?

asilo, kindergarden

Photo courtesy of Sergey Masel

Chiaro: con gli open day!
Abbiamo avuto tre giorni. Tre giorni  per correre da una scuola all’altra a cercare di trovare “la migliore”, tre giorni per osservare, fare domande, stringere mani e annusare luoghi e persone.

Tre giorni che, se possibile, a me hanno confuso ancor più le idee, tanto che certe volte preferirei che la scuola mi fosse data per imposizione divina e… amen. Per la serie : questa è, e questa ti tieni, senza se e senza ma.

E invece no: non bastano i sensi di colpa perché devi lasciare tuo figlio per circa 8 ore al giorno, devi aggiungerci anche quelli di aver sbagliato scuola perché magari non fanno troppe attività, o troppo poche, non c’è il giardino, non fanno inglese, non mangiano vegano, non hanno gli armadietti colorati o lo scivolo, praticano il buddismo, l’ora di religione è in realtà mezzora, ci sono troppi stranieri, o troppo pochi perché “sai, l’integrazione”, e non mangiano abbastanza legumi…

Dopo tre giorni di open day ho capito che noi mamme siamo paranoiche.

Facciamo agli educatori domande che sembrano di vita o di morte tipo: ma le salviette deumidificate le portano i bambini da casa? Ma mangiano con i bavagli di carta? E le posate? E quanti minuti alla settimana passano all’aria aperta?  E nel giardino avete la centralina che rileva le polveri sottili? E i pennelli che usano per dipingere sono in vero pelo di cinghiale (assassini!)? E se usate i travestimenti è possibile dotare mia figlia di un costume da Elsa di Frozen?
Domande, domande, domande….fiumi di domande inutili.

Quando l’unica vera risposta che vorremmo è: sì, nostro figlio lì si troverà bene, al di là di tutto.

Ma, diciamocelo, la scelta del posto migliore per il proprio figlio è semplicemente una questione di… culo!

Perchè, la verità è che al di là di tutte le tue elucubrazioni mentali, delle notti insonni pensando ai piani educativi, dei calcoli matematici sulle distanze, le osservazioni sullo stato della scuola e la disponibilità di salviette e carta igienica… qualsiasi motivazione troverai e qualsiasi scelta farai,  sarà solo ed esclusivamente cul…ehm, fortuna, se tuo figlio si troverà bene con quell’insegnante che ti sarà assegnata e con i compagni che avrà. Che magari non sarà nemmeno nella scuola che tu avevi scelto perchè il Comune, di default, te ne assegnerà un’ altra.

Quindi mamme, va bene osservare tutto e mettersi una mano sulla coscienza ma l’altra usiamola per lanciare i dadi, e taac crocetta su quello che uscirà e non se ne parla più.

Ohhhh.

 

N.B. Mi rendo conto che questo post è inutile ma poichè sono la numero uno delle mamme paranoiche (alcune delle domande sono le mie), fare outing e metterlo nero su bianco mi fa sentire meno deficiente. Perdonatemi 🙂

 

 


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