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Expo2015: quanto ne sai?

Io pochissimo. Pensavo fosse tipo una fiera. E in realtà non mi interessava approfondire. Poi sono stata a un workshop sabato, per dirla all’italiana una riunione con persone che ne sanno (più di me sicuramente!).
E queste persone hanno spiegato a me e a una platea quasi tutta femminile cosa sarà davvero questo Expo2015. E … stupore. Ho ancora la bocca aperta.

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Allora, se anche voi come me volete saperne di più giusto per non fare la figura delle ignoranti quando se ne parla e, soprattutto,  rispondere alle domande impertinenti dei bimbi più grandi, vi dico che ho capito io (così voi ve lo potete rivendere) in 15 punti. Ovviamente sono notizie che potete trovare approfondite sui mille siti dedicati all’Expo ma questo è una sorta di bigino personale.

  1. Un expo è una esposizione universale che si tiene ogni 5 anni in una città del mondo e in cui vari Paesi si ritrovano e dicono, ognuno a modo proprio, cosa pensano di un determinato argomento. Non è una fiera. Non si vende nulla. Pensate più a una roba tipo un enorme parco divertimenti dedicato alle famiglie a ai bambini. Una Disneyland tematica, per capirci.
  2. La prima Expo si tenne a Londra nel 1851, l’ultima a Shanghai nel 2010. La Torre Eiffel, ad esempio, fu eretta a Parigi per l’Expo del 1889. L’Acquario di Genova per l’Expo del 1992 dedicato a Colombo e il mare.
  3. I Paesi fanno una gara per ospitarla, chi vince, in questo caso la città di Milano, deve attenersi a regole ferree per costruire questo “parco divertimenti”.
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  4. Ogni Expo ha un tema di interesse mondiale. Quello di Expo 2015 non è il cibo, come in molti pensano, ma “Nutrimento per il Pianeta, Energia per la vita”, che detta così è tutto e niente. E infatti diciamo che lo scopo è proprio quello di lasciare ampio margine di interpretazione attorno a un argomento più o meno vago, in questo caso l’importanza dell’alimentazione (e questo ovviamente premia noi italiani che con la fuffa siamo maestri).
  5. All’interno dell’Expo ogni nazione costruisce come gli pare il suo padiglione. Ma, novità assoluta voluta dall’Italia, le porte di ingresso saranno tutte uguali e si affacceranno su una unica via centrale. Il modello è stato creato per permettere a tutti di avere la stessa visibilità. La strada principale si chiamerà “decumano”. Avete presente il corso principale di ogni città, a Milano Corso Vittorio Emanuele, a Roma Via Condotti, a Bologna Via Indipendenza? Ecco immaginate questa enorme strada in cui al posto dei negozi si affacceranno i padiglioni dei diversi partecipanti rigorosamente in ordine alfabetico.
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  6. Tra i partecipanti, 60 Paesi hanno costruito in maniera autonoma i loro padiglioni su uno spazio assegnato. Per favorire i Paesi più poveri, l’Italia ha deciso di creare anche delle aree tematiche, chiamate CLUSTER, dedicate a diversi argomenti (riso, cacao, frutta e legumi, cereali e tuberi, spezie, bio-mediterraneo, zone aride, isole) all’interno dei quali ci saranno i Paesi che non hanno potuto permettersi allestimenti più cospicui.
  7. L’Expo viene realizzato in un sito espositivo apposito, che no, non è la Fiera di Rho ma uno spazio lì vicino. Finito l’Expo non ne resterà traccia: ogni struttura,deve essere rimossa (poi ci saranno ovviamente casi eccezionali, sennò non avremmo la Torre Eiffel, leggi sopra al punto 2).
  8. All’Expo 2015 parteciperanno 144 PaesiOgnuno, ve l’ho scritto, ha interpretato il tema a modo suo ampliando il significato di cibo come gli Emirati Arabi il cui padiglione è dedicato al “Cibo per la mente”, o il Principato di Monaco,  “L’eccellenza solidale, nutrire il mondo in modo diverso”…
  9. L’Expo 2015 aprirà i battenti il primo maggio 2015 e terminerà il 31 ottobre 2015. I biglietti si possono acquistare a data fissa o aperta (direi consigliabile questa seconda opzione se avete bambini, che non si sa mai).  I bambini fino a 14 anni non pagano ma hanno un ticket gratuito associato a quelli dell’adulto che va convalidato. Portatevi dietro un documento del minore. Per saperne di più andate a questo link.
  10. Tra i vari padiglioni ce ne sarà uno tematico dedicato ai bambini: il Children Park. All’interno aree gioco e installazioni interattive dedicate ai bambini, e i bambini seguiti da babysitter. Tipo un Ikea kid park per intenderci.
  11. Non sono previste altre particolari agevolazioni per i bambini e questo è il lato dolente ma, se è vero che per gli animali ( all’interno di Expo non si possono introdurre animali vivi! Pelosi a casa!) si sono spontaneamente formate 35 realtà pronte a risolvere il problema, direi che possiamo scommettere che entro maggio, qualcosa a misura di bimbo nascerà!
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  12. La mascotte di Expo si chiama Foody ed è stata disegnata da Disney che praticamente si è ispirata ai quadri dell’Arcimboldo e ha creato una faccina composta da frutta e verdura, nello specifico Guagliò – L’aglio, Arabella – L’arancia, Josephine – La banana, Gury – L’anguria, Pomina – La mela, Max Mais – Il mais blu, Manghy – Il mango, Rodolfo – Il fico, Piera – La pera, Rap Brothers – I rapanelli, Chicca – La melagrana. Ognuno di questi “ personaggi” ha una sua storia.
  13. Orari: Expo2015 è aperta dalle 10 alle 23. Di sera però  sia i padiglioni che la città si animeranno di spettacoli e intrattenimenti. Per accedere a quelli all’interno di Expo si acquisterà un biglietto a parte. Per quelli in città funziona un po’ come il Fuori Salone. (Delirio puro, si!).  Il calendario degli eventi fa parte del programma ExpoByNight.
    (N.B. Uno degli spettacoli saràin collaborazione con il Cirque du Soleil!).
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  14. A Expo2015 saranno protagoniste le file. Faremo la fila ai tornelli e al metal detector per accedere all’Expo e in ogni singola attrazione/padiglione. Pensate che il 20% dello spazio è pensato per accogliere la fila. Ora non dite che non vi avevo avvisate. E soprattutto considerate di portarvi dietro qualcosa per intrattenere i BirbaMarmocchi impazienti.
  15. Quanti giorni servono per visitare ExpoMilano2015? In un giorno tra file e spostamenti si riesce a vedere al massimo il 5% dell’intera esposizione. Considerando che potrebbe essere da psicopatici voler vedere proprio tutto, diciamo che tre giorni e almeno una decina di sere potrebbe essere il giusto compromesso. Meglio ovviamente durante la settimana. E io aggiungerei, meglio a maggio o a giugno lasciando ai turisti il solleone di agosto, tanto ogni giorno ci sarà lo stesso calendario, le attrazioni sono “ripetitive”, quindi, facciamoci furbe.

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