Utili&futili


Da qualche giorno la nostra famiglia si è arricchita di un nuovo membro. Un bel maschietto, che adesso ha circa un mese. Oltre a orecchie a punta, baffi e coda.

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Scampato da morte sicura grazie a quel duro dal cuore tenero di mio marito, che l’ha raccolto – rischiando un tamponamento a catena – dal mezzo della strada, Gatto Liver si è immediatamente ambientato a casa nostra. Che grazie a questo nuovo acquisto è diventata un asilo infantile a tempo pieno. Se Vicky mangia, vuol mangiare anche lui. Se Vicky piagnucola, 10 a 1 lui mi si arrampicherà sulla gamba per attirare attenzione.Provocando però le ire di mia figlia, che attaccherà ancora più forte…. E via di questo passo. Voi mi capite, vero? Gelosie tra fratelli.

Pensare che sono sempre stata ferma sostenitrice del – se proprio si deve fare – figlio unico. Per fortuna Vittoria, che praticamente è nata tra il cane e il gatto di mia suocera, è stata entusiasta del fratellino peloso.

Al primo tentativo di approccio (“guarda amore di mamma, il gattino!”), gli ha afferrato un orecchio tirando poi con tutte le forze. Il secondo (“vieni cucciola, accarezziamo il gattino”) si è concluso con la cucciola di uomo che brandiva un ciuffo di peli bianchi, a mo’ di trofeo di guerra, nella manina.

Liver, per non essere da meno, le morde la tutina a tradimento, stile cane della Coppertone. Ma, in una sorta di inspiegabile masochismo, ha deciso di posizionare il suo giaciglio da riposino sotto il dondolino della seviziatrice di gattini.

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Da lì sotto nulla lo può smuovere. E io? Niente. Assisto impotente agli incontri/scontri e nel frattempo sto sviluppando la vista della mosca, a trecentossesantagradi, nel timore perenne che se non sto attenta possa sfociare in rissa.

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In realtà, poco fa li ho trovati faccia a faccia: lui ha scavalcato i pupazzetti e le si è piazzato proprio davanti al naso. Lei rideva. Intanto si annusavano a vicenda.

Forse sarei dovuta inorridire al pensiero di igiene – malattie- pericoli vari. Ma scusate, è venuto da ridere anche a me. Che madre sconsiderata.


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