Bua

Il tuo bambino ha il raffreddore e il pediatra sentenzia con leggiadra noncuranza: per curare il raffreddore ci vuole l’aerosol. Facile no? Peccato che i bambini detestino l’aerosol. Se tuo figlio, attaccato alla macchina infernale, ti rinnegherà ben più di tre volte, ecco un paio di consigli sperimentati sul campo per tenerlo buononeonato che piange

 

Il primo raffreddore nei bambini non si scorda mai. E non per la candela costante al naso, il pupo che non respira ma rantola e le notti di sonno on off, cioè, sarebbe più corretto dire l’assenza totale di sonno. No, il motivo per il quale lo ricorderete sempre è la prescrizione del pediatra, che con una faccia serafica vi dirà “Signora, per curare il raffreddore nei bambini esiste solo l’aerosol“.

“Del resto meglio cinque giorni di aerosol che una botta di antibiotici in un esserino così piccolo, o no?”

Certo! Peccato che quell’esserino così piccolo, dolce e indifeso, non appena proverete a mettergli la mascherina davanti alla bocca si trasformerà in Terminator.

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In quel momento infatti si scatenerà l’inferno. Altro che Rambo, Poltergeist o l’esorcista… Apocalipse Now per citare un film, in confronto è un romanzo rosa.

Lui, il bimbopiubuonodelmondo in un nanosecondo è stato capace di: strappare la mascherina, disinnescare il tubicino dell’aria compressa, rovesciare il contenuto dell’aerosol, radere al suolo ogni più piccolo oggetto posto davanti alle sue pale rotanti, ehm, mani. Il piccolo Hannibal (la mascherina fa quell’effetto) ha iniziato a strillare implacabile. E allora io e il povero padre ci siamo connessi con ogni device possibile sul web alla ricerca di esperienze simili e soluzioni pratiche.  Perché, la pediatra, al mio sms: “Mi scusi, ci sarebbe un alternativa all’aerosol visto che il bambino lo rifiuta?” ha risposto laconicamente: “No, glielo faccia!”. Dunque rassegnata ho cominciato a pensare:

  • leghiamolo alla sedia con nastro e corde

  • immobiliziamolo tra le gambe con una presa ninja

  • sediamolo col valium…

Nulla di tutto ciò ovviamente funziona per fare star buono il monello. Ecco cosa ho imparato per immobilizzare il mio bimbo di 1 anno durante una sessione di aerosol:

  1. Armatevi di pazienza e di cartoni animati, rassicuratelo, provate a fare delle smorfiette e intanto fate andare i Teletubbies, la Pimpa, Peppa Pig, Pocoyo o Tiny Love che sia e cercate di resistere almeno tre minuti: è questo infatti il tempo minimo sufficiente perché lui aspiri la medicina.

  2. Se non funziona la mascherina, fate come me: provate col boccaglio. Il bambolotto all’inizio ha cominciato a ciucciarlo, ma, almeno, lo teneva in bocca.

  3. No, non acquistate macchinari potenti ad ultrasuoni: alcuni medicinali non sono adatti per la nebulizzazione ad ultrasuoni (tipo il Clenil) perchè le particelle in cui frammentano la miscela di acqua e medicinale non sono abbastanza piccole da arrivare sin nei bronchi. Però cercate macchinari silenziosi, la mia impressione è che i bimbi non siano tanto spaventati dalla mascherina quanto piuttosto dal rumore. Il mio è molto efficiente ma sembra un trattore.

  4. Bloccategli un braccio sotto la vostra spalla come se doveste allattarlo e con l’altra mano tenetegli la mascherina. La vostra vicinanza lo rassicurerà.

5. Fate dei frequenti lavaggi nasali: che sia soluzione fisiologica o acqua di mare non importa, ma fategli più di un lavaggio nasale al giorno. Si fa così: stendete il bambino su un fianco, magari sul fasciatoio e, delicatamente spruzzategli in una narice il liquido che, automaticamente dovrebbe uscire dall’altra narice portandosi via ogni schifezza e batterio. Io ho usato i flaconcini monodose di acqua di mare di Isomar che vedete in foto (funzionano! felice) mentre per i bimbi più grandi potete provare lo spray nasale.

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N.B. Non disperatevi: tutti i bambini odiano l’aerosol e salvo non abbiate una creatura angelica e finta, si rifiuteranno di farlo. Del resto a voi diverte?

Se avete soluzioni più intelligenti e pratiche… passate parola, qui sotto nei commenti!

 


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1 commento


  • 2017-05-06 14:21:54

    Chiara scrive:

    Finché dorme in braccio....funziona!!

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