Fai da te

L’altro giorno una mia amica, diventata da poco mamma,  mi ha fatto ricordare di un progetto di cui vi avevo parlato sul blog ma che poi non vi avevo mai fatto vedere come si era concluso.
Il progetto era il Bai jia bei, la “coperta dell’amore”, una coperta patchwork realizzata cucendo insieme cento riquadri di stoffe diverse che cento, tra amici e parenti, abbiano regalato per completarla. Cento pezzetti di stoffa, ognuno abbinato a un nome e a un augurio personalissimo indirizzato al bambino,  per una coperta che dovrà tramandarsi di generazione in generazione.

La storia della “nostra” coperta

Quando ho deciso di provare a realizzare questa coperta, #ilRibelle era già nato, ma ho pensato che poteva essere un bel regalo per il suo primo anno.

coperta bai ija bei

Se volete leggere tutta la storia, lo potete fare nel mio vecchio post ma voglio raccontarvi come è andata a finire e cosa ha significato per me la realizzazione di questa coperta che si è rivelata un vero e proprio gesto d’amore.

QUALCHE DRITTA ANTI SCORAGGIAMENTO

Innanzitutto è ambizioso pensare di ottenere 100 pezzi di stoffa: siamo tutti troppo presi da mille impegni che anche comprare un riquadro di stoffa diventa per molti un affare di stato.
In molti preferiranno andare a comprarvi un regalo già pronto e non capiranno il valore di questo gesto, perciò se anche voi ci tenete a realizzare questo progetto, preparatevi e non rimanete deluse (come invece all’inizio la sottoscritta).
Non vi meravigliate se non riceverete i pezzi richiesti proprio da chi vi aspettavate, il Bai Jia Bei ha il potere di farvi scoprire chi vi ama davvero.
Magari, come me, riceverete dei quadrati di stoffa carichi di sentimento da gli amici “insospettabili” che hanno scelto di dedicare il loro tempo e un po’ d’amore al vostro piccolo.

bai jia bei coperta amore

Quindi per farvela breve, confesso di aver fatto una gran fatica a raccogliere i pezzettini e, avendo lasciato molta libertà a ognuno di scegliere colori e tipo di tessuto, assemblare la coperta non è stato semplice.

Alla fine ho trovato una sarta compiacente e una nonna magica e il regalo è stato doppio: per #ilRibelle e per me.

IL PREMIO FINALE

Mia madre infatti, a mia insaputa, ha completato il patckwork mentre io ero a Milano e mi ha fatto trovare il prezioso lavoro sotto l’albero di Natale, il primo Natale del piccolo. Non vi dico la sorpresa le lacrime di gioia, l’emozione nel vedere tutti quei pezzettini messi insieme.

diario bai jia bei

L’ALBUM CHE LA RACCONTA

Poi , con molta pazienza, ho realizzato anche un “album” con tutti i biglietti legati ai vari pezzi di stoffa, perché un giorno mio figlio possa sapere chi lo ha pensato e amato sin dalla sua nascita.
Vi giuro, è un gesto d’amore infinito del quale non si comprende la portata sino a quando non lo si realizza. E al di là delle leggende e delle tradizioni, realizzarlo riempie il cuore d’amore.

 


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