Usciamo

Carnevale 2015 per la cronaca sarà il 12 febbraio, giovedì grasso. Ma, domenica, il 15 è la giornata dedicata a sfilate e feste varie, e martedì 17 si concluderà il tutto. Salvo a Milano dove in realtà il 17 febbraio iniziano i festeggiamenti del Carnevale Ambrosiano e si concludono sabato 21.

E io sono in ritardo. Come al solito. Come sempre.E in più sono a letto con l’influenza.

Solo che stavolta è molto più grave perché sta arrivando il mio periodo dell’anno preferito e io sono esasperatamente in ritardo.

Io adoro Carnevale. Ma, non avendo più quell’età in cui è normale travestirsi e andare in giro a lanciare coriandoli (ah no?) speravo ormai di potermi rifare sul Ribelle. Che a 18 anni sarà autorizzato per questo a rinnegarmi. E lo farà. Molto più di tre volte, ne sono certa.

Però anche quest’anno sto Carnevale è arrivato mentre io sono ancora alle prese con gli addobbi di Natale da sistemare. Non possiamo spostarlo un po’ più vicino a Pasqua? Facciamo una petizione?

L’anno scorso mi sono salvata per un pelo… è proprio il caso di dirlo. Alla fine ho ordinato un vestito da Panda per il Ribelle, su Internet, e ho trovato pure un cappello con le orecchie perfetto da Mamma Panda. Così  io e il Ribelle, che all’epoca era ancora soprannominato Bambolotto e si faceva fare qualsiasi tortura, siamo andati in giro conciati da “Ailuropoda melanoleuca” (Leuca/il Salento non c’entrano, questo è solo il nome scientifico del Panda Maggiore) per tutto il quartiere.

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Due pazzi. O meglio una mamma demente con figlio mascherato da pelouche sul passeggino.

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BirbaMamma Panda, per il trucco, matita nera e correttore!

Quest’anno la situazione è più complicata. Intanto il Ribelle va al nido e quindi ci sarà una festicciola e NON può non mascherarsi.
E poi ora è Ribelle. Ergo sarà difficilissimo riuscire a fargli indossare quello che voglio io. E poi sono a corto di idee. Perchè poi sono pure esigente.

Il mio primo costume di carnevale l’ho indossato che avevo meno di un anno. Me lo aveva cucito la nonna. Un abito meraviglioso da piccola spagnola con tanto di parrucca (mia madre non si è mai ricordata dove cavolo avesse trovato una parrucca così piccola!). Poi ho sempre scelto costumi importanti. Damine, Zorri, principesse, indiani e fatine lungi da me.

Io ho sempre amato i vestiti storici. Quelli di grandi personaggi o di mestieri fighi.

Tipo mi sono vestita per ben due volte da Cleopatra. Eh no, non un anno dietro l’altro ma a distanza di circa quattro anni. E la seconda volta ero proprio figa.

A dirla tutta c’è anche stato un periodo “transgender”. Nel senso che mi sono vestita con costumi maschili. Eh non per scelta. Ma all’epoca non si facevano tutte ste differenze di giochi di genere e i vestiti erano quelli che ti passavano i cugini più grandi. In questo caso io ero la più grande dopo mio cugino (l’elfo di Natale vi ricordate?).

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1975- Il baby torero ale Birba

 

Per cui nell’ordine sono stata un torero (nella foto sono io, si. E sono molto più figa di Luis Miguel Dominguín!) Romeo, si, non Giulietta, Romeo;  Pantalone (la maschera veneziana del vecchio mercante)…

Poi è arrivato mio fratello e mia madre per un periodo ha iniziato a vestire me e lui a coppia. Ma, appena mio fratello  ha avuto qualche anno in più si è emancipato e abbiamo ripreso a vestirci ognuno per i cavoli propri.
Sempre con idee creative, però. Tanto che vincevo anche dei premi.
Si non scherzo! All’epoca, ossia all’inizio degli anni Ottanta, nei paesini andavano tanto di moda i “Veglioni in maschera” di solito tenuti in qualche enorme sala al coperto dove ci si ritrovava in mille bambini urlanti e si sfilava: una sorta di mini concorso tra mascherine in cui veniva scelto il costume più originale.

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Veglionicno in maschera- anno 1982, la presentatrice era Rosanna Vaudetti.

 

Una volta avevo un abito di quelli preconfezionati. Da Fragola. E  al veglione c’era una bimba vestita esattamente come me. Non potete capire.
Eppure io ho vinto il premio perché mia madre era la regina dei dettagli: mi aveva truccata in maniera eccellente con tanti puntini tipo lentiggini sulle gote, avevo un cestino di fragole di zucchero e i capelli legati con dei lacci rossi.

Questo perché, che ve lo dico a fare, è sempre il dettaglio a fare la differenza. E quella fu la mia prima lezione di stile: non importa ciò che indossi ma come TU lo indossi e fai la differenza.

Ma sto divagando.

Il punto è come vestire i BirbaMarmocchi e il Ribelle nello specifico.

I costumi preconfezionati per me sono di una tristezza infinita. Ma, capisco che, a mali estremi,  rimedi estremi, perciò se non avete tempo, cercate quello che più vi piace in uno dei tanti negozi in giro. Giusto per citarvene alcuni, i costumi più economici (anche per adulti) si trovano da Lidl e Kiabi che ha un ampia e originale scelta. Da Imaginarium vanno forte i protagonisti delle favole classiche,  da DisneyStore ovviamente trionfano le protagoniste di Frozen per le femminucce e i supereroi di Marvel per i maschietti. Se poi volete essere proprio sul pezzo, vi ricordo che quest’anno ci sarà l‘Expo, per cui qualsiasi costume a tema cibo, sarà di tendenza. Il tema del quarantesimo carnevale ambrosiano, è proprio ispirato all’Expo2015 e sarà “Pela, taglia, trita, cuoci”.
In tutto ciò, se non volete seguire le mode del momento, clown e fatine, cowboy e indiani non muoiono mai.

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Ma io mi rifiuto. Voglio un costume originale.

Che poi basta poco. Guardate cosa si è inventato l’anno scorso la mia amica (sì, lei è anche particolarmente figa, lo ammetto) coinvolgendo tutta la famiglia: Pippo, Minnie e Topolino. Erano fantastici!

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Ma, visto che io non ho tempo, ho deciso di riciclare il primo abito in maschera di mio fratello. Una roba vintage che così avrà pure un valore affettivo.

In realtà volevo usare l’abito da torero del cugino elfo che era meraviglioso, cucito a mano dalla sarta e che in famiglia ci ha vestito tutti. Ma il Ribelle è già troppo pasciuto per indossarlo e quindi mi ha fregato.

Perciò mi sono dovuta rifare su quello dello zio. Ovviamente non vi svelerò il soggetto sino al giorno fatidico, sennò vi tolgo la sorpresa. Ma vi dico solo che ho convinto il povero BirbaPapà (che odia travestirsi!) a prendere parte alla mia messinscena carnevalesca. Per cui saremo un’intera famiglia di…

Intanto, per darvi qualche idea, ho raccolto un po’ di immagini su Pinterest.Magari voi che siete mamme più organizzate farete in tempo a vestire in maniera originale i vostri pargoli.

Segui la bacheca carnevale di BirbaMamma Ale su Pinterest.

E qui invece eccovi qualche foto del Carnevale 2014 direttamente dal mio archivio.

Voi che idee avete per questo Carnevale?


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