Bua

Lo so, oggi è un giorno di festa e nessuno vorrebbe leggere cose tristi ma, la notizia, mi ha lasciata senza parole e ho deciso di scrivere questo post.

Sul Corriere di ieri :”Vicenza: bimba di 17 mesi muore in auto «dimenticata» dai genitori“.

Dopo lo choc di una simile notizia, quasi inevitabilmente viene da farsi domande del tipo “Come è possibile?” “Ma come si fa a dimenticare un bimbo in auto?”

baby sleeping car

E invece succede, ancora. Ogni estate. Sempre. In Italia come in ogni parte del mondo senza distinzione di latitutidine.
Capita.
Anche ai genitori più irreprensibili.

Stanchezza, mancanza di sonno, stress sono le aggravanti. Ciò che causa quella distrazione che può essere fatale anche in chi ripete ogni giorno la stessa routine. Anzi, soprattutto in chi è abitudinario. Ma non esiste un “genitore tipo” più o meno soggetto a questa eventualità, siamo tutti potenzialmente a rischio.

E dire “A me non succederà mai” non è esatto.

Può capitare. Bastano pochi minuti, 20 per l’esattezza, e il bambino può andare in ipertermia, avere cioè il classico colpo di calore che, dopo massimo due ore, può portare alla morte.

La temperatura all’interno di una macchina al sole con i finestrini chiusi può salire di 10 o 15 °C ogni quarto d’ora. E l’abitacolo trasformarsi in un vero e proprio forno raggiungendo i 50 °C anche con una temperatura esterna di soli 25 °C.

In America la media è di un bambino morto ogni 10 giorni tanto che qualche anno fa ci fu una campagna nazionale per prevenire queste tragedie, che mostrava uno spot molto toccante.

L’anno scorso vi avevo parlato tra il serio e il faceto di alcuni dispositivi tecnologici da portare in vacanza. Oggi torno sull’argomento ma in maniera decisa e vi rinfresco la memoria su un dispositivo realizzato da un italiano, che permette di “ricordare ” che si ha a bordo un piccolo passeggero.
Si chiama REMMY ed semplicissimo da usare. Costa circa 45 euro. Una sciocchezza se si pensa alla sua utilità.

remmy, il dispositivo italiano "salvavita" per i bimbi in auto

remmy, il dispositivo italiano “salvavita” per i bimbi in auto

Niente. Non è un post sponsorizzato ma ho voluto segnalarvi ancora questo apparecchietto in questi giorni in cui magari molti stanno viaggiando per il lungo ponte con a bordo i propri figli. Ma anche in previsione dell’estate che sta arrivando, perché non si debbano più leggere notizie così brutte e perché nessun bimbo vada incontro a queste tragiche “fatalità”.

Guardate come funziona:

E viaggiate sicuri!

 

 


Lascia un commento con facebook


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *