Usciamo

Avete già pensato cosa fare per questo fine settimana ?
L’anno scorso le previsioni non erano bellissime e io ero già in sbatti per non essere tornata in Puglia a vedere il mio mare, così, la mattina di Pasquetta, con un meteo che minacciava pioggia e il mio desiderio di fuga da Milano pari a mille,  abbiamo trasformato il consueto pic nic di Pasquetta in una gita all’acquario di Genova. 

Tanto più che dal 25 marzo 2015 l’Acquario si rinnova con una delle prime installazioni permanenti di realtà virtuale in Italia, la sala Abissi Vr (virtual reality), che riproduce una discesa in batiscafo nelle profondità marine oltre a tante altre novità come la sala fish making, che offre tre postazioni di gioco, dotate di console e monitor, dove poter creare il proprio pesce ideale e immergerlo in una vasca virtuale (un gioco che si può fare anche con tablet e smartphone, tramite la App, anch’essa rinnovata dell’Acquario).

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Se non sapete che fare e siete a Milano, può essere una buona occasione per vedere felici i vostri figli.

Noi avevamo qualche remora perché Il Ribelle aveva poco meno di due anni ma vi assicuro che è stata un’esperienza bellissima e lui si è divertito come un matto tanto che a un certo punto ho pensato ci cacciassero per le sue urla di giubilo.

Siamo partiti da Milano verso le 10.30, arrivando poco prima dell’ora di pranzo. Abbiamo fatto uno spuntino veloce in uno dei localini affacciati sul porto, senza infamia e senza lode ma attrezzati con menu bimbi e seggioloni, e ci siamo catapultati dentro l’acquario senza fare troppa fila.

Noi abbiamo scelto il percorso più semplice perché non sapevamo quanto avrebbe resistito all’interno il Ribelle e il biglietto c’è costato 25 euro a testa e potete anche comprare i biglietti on line, il piccolo era gratis perché al di sotto dei 3 anni i bimbi non pagano.

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Il percorso è stato più che altro una nostra passeggiata seguendo la “volontà” del Ribelle il quale, a dire la verità, sarebbe rimasto per tutto il tempo davanti alla vasca dei delfini fosse stato per lui. Diciamo che il fatto che non fosse superaffollato dato l’orario di pranzo ci ha consentito una gita agevole e anche il giusto spazio davanti alle vasche.

Siamo entrati col passeggino per paura che il piccolo si stancasse troppo ma alla fine il bambino era sempre a terra perché ovviamente mica voleva stare legato (chiamalo scemo), o altrimenti ce lo caricavamo in spalla.
La nostra gita è durata circa un paio d’ore. E’ chiaro che bisogna assecondare i bambini e  non si può pretendere di fare un percorso seguendo criteri sensati ma se avete bambini appena un poco più grandi potrete anche provare a spiegare loro ogni vasca e ogni abitante di questo meraviglioso mondo marino.

All’interno dell’acquario troverete servizi dotati di fasciatoio, per facilitare la vita delle mamme.

Dopo la gita abbiamo fatto una passeggiata sul porto che era animato da pittoreschi mercatini di streetfood, ovviamente il Ribelle se l’è dormita tutto il tempo. Non ci siamo addentrati nei carrugi ma, anzi, per evitare le code del rientro pasquale, abbiamo preferito metterci in macchina e rientrare a Milano e fortunatamente,  siamo rientrati senza file. Insomma, una bellissima giornata, davvero inaspettata.

Ah, se invece siete a Lecce, e preferite gli animali terrestri, leggetevi il post sulla Fazenda di Ruffano che è un’azienda agrituristica con all’interno un piccolo zoo che vi stupirà.

 

 

 


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