Utili&futili

Vi confesso che quest’anno non sono arrivata preparata al Natale. Ero in ritardo su tutto. regali, bigliettini, etc. Perciò, a futura memoria, vi racconto ciò che ho imparato con queste… lezioni.

natale, 2016, merry christmas

Lezione n.1
Comprare i regali di Natale in anticipo (e anche incartarli) ti fa più bella.

Mi spiego: andare a dormire alle 3 la notte della vigilia perché sei ancora in ritardo sulla tabella di marcia, infatti, ti fa svegliare inevitabilmente con due occhiaie da panda e la faccia di una che era in slitta insieme a Babbo Natale.
Pensate ai selfie che farete con l’albero di Natale il 25 e riflettete, ne vale la pena?

Lezione n.2
Impedire a un bambino di svegliarsi la mattina del 25 e andare IMMEDIATAMENTE a guardare se è passato Babbo Natale è immorale.

Dovrebbero inserire questa cosa nelle torture contro l’umanità. Cosa gli frega a un povero bambino se è ancora in pigiama e «Prima ti devi vestire sennò prendi freddo»; se «Aspetta che devo fare le foto»,«Fai prima colazione», se «Aspetta papà è in bagno»…
Lui va (e c’ha ragione).

Lezione n.3
Scrivere la letterina fa (sempre) bene.

Anche se hai 40 anni. Perché Babbo Natale col tempo perde colpi, meglio dei suggerimenti mirati per evitare di ricevere  l’ennesimo paio di calzini, o il pigiama anti stupro. Scrivi cosa vuoi e lui porterà proprio quello che hai desiderato o almeno qualcosa di vagamente simile.
Come dici?«Babbo Natale non esiste?»
«Carino il tuo pigiama con gli orsetti del cuore, è di pile?»

Lezione n.4
Dire sempre GRAZIE è un utile esercizio
per apprendere la gratitudine e sentirsi in pace con sè stessi.
Ma anche dire «NO, grazie!» aiuta. Soprattutto se lo dici davanti all’ennesimo piatto di pasta/tortelli/lasagna/dolce/panettone. I risultati non sono immediati ma ad agosto, con la prova costume, vedrai quanti GRAZIE dirai a te stessa.

Lezione n.5
Aggiungere un posto a tavola è il più grande regalo di Natale che ti è concesso.
Anche se hai una casa piccola. Anche se ti tocca cucinare per trenta e non sai da dove iniziare.
Se i commensali aumentano ogni anno, senza mai diminuire, significa che sei  fortunato… non “è venuto a mancare” nessuno.

Lezione n.6
Dare riempie il cuore.

Ma anche ricevere fa felici. Ricevere è un tuo diritto. Sta lontana da chi fa regali “ad cazzum” o ti dice “basta il pensiero”. Sono quel genere di persone che acquistano la prima cosa che trovano e non si fermano a pensare a chi è diretto il dono. Regalano ciò che piace a loro e lo incartano senza curarsi dei dettagli. Tu fai tu un regalo a te stesso, premi il tasto CANC: ringraziali educatamente e poi eliminali dalla tua rubrica per fare spazio a qualcun altro.

Lezione n.7
La cosa più importante per un bambino oltre a tutti i suoi regali? Le batterie.
Non regalate giochini elettronici ai bambini che non siano provvisti di pile. Fatene sempre scorta o vi toccherà vagare il giorno di Natale per mari e monti alla ricerca della pila maledetta, e senza slitta.

Lezione n.8
Diffidate di chi chiede a un bambino di aprire in silenzio i regali di Natale
. Probabilmente è un terrorista dell’Is mascherato da parente. Il casino che fa un bambino è un dono di Dio.
P.S. Diffidate anche di chi toglie i canditi dal panettone, non scarta immediatamente i suoi regali, non ama lucine colorate e alberelli. Sono persone disturbate. Punto.

Lezione n.9
Se hai deciso di ingaggiare un Babbo Natale per far felice tuo figlio, assicurati che sia un perfetto sconosciuto, non indossi nulla di riconoscibile come scarpe e calzini,  gioielli e orologi e, soprattutto, parli poco.
Meglio sarebbe se fosse addirittura muto. Un bambino di tre anni ha la capacita investigativa di uno 007 in missione. Non ci credi? Il mio è stato capace di esclamare: «Mammaaaaa guadda….Babbo Natale ha gli stessi calzini dello zio».

Lezione n.10
A Natale molti cadaveri della tua rubrica riprenderanno vita.

No, non è il miracolo di Natale se persone che credevi si fossero estinte o nomi che non sai più chi siano, riprenderanno inspiegabilmente vita con foto, gif, video in copia e incolla con la frase stereotipata e la chiusa  “a te e famiglia”. E’ solo un’applicazione che invia sms in copia a tutta la rubrica del cellulare. Non rispondere:  ricevendo il tuo messaggio si chiederanno «Ma chi è questa?» e, magari, per educazione ti risponderanno innescando un circolo maledetto.
Tim, Tre, Wind e Vodafone, sentitamente, ringraziano.

Lezione n.11
Una telefonata non allunga la vita ma un sms può accorciartela
soprattutto se lo scrivi mentre guidi.
Piuttosto fermati e chiama chi ti ha scritto: scoprirai che c’è vita interattiva dall’altra parte della cornetta, quella vita che un giorno chiamavi amica/o. Almeno a Natale recuperiamo il contatto vocale se non quello visivo.

N.B.Quest’anno mia madre per la prima volta non mi ha regalato né uno slip rosso né il solito pigiama.
Non so se definirla rassegnazione o preoccuparmi per una mia imminente menopausa.


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