Utili&futili

Non amo particolarmente festeggiare San Valentino, ve l’ho già detto.

Ma, chiacchierando con un’amica, l’altro giorno mi sono tornati in mente un po’ di “tipi di maschi” incontrati nella carriera da single impenitente e allora, a futura memoria di tutte quelle che smaniano dalla voglia di trascorrere questa serata con qualcuno, vi elenco i tipi dai quali, per esperienza personale, vi suggerisco di stare alla larga. Per illustrare le categorie, ho scelto degli “uccelli”…

La gazza ladra

gazza ladra uccelli

Lui osserva tutto: quante volte cambi smalto, rossetto, colore di capelli. Che scarpe indossi, quante volte ti presenti a lui con lo stesso abito. Soprattutto se i gioielli che indossi sono veri o falsi. La quantità di cibo che riesci a ingurgitare e quella che lasci nel piatto. Quante volte lo chiami e quanti sms gli mandi. Tu sei così affascinata che pensi che sei davvero fortunata ad avere un uomo così attento e innamorato. No? NO.

Alla fine lui elabora i dati con complicatissimi calcoli dai quali decide che: siccome tu hai preso il sushi e lui la pizza, tu a cena devi pagare 1/3 in più.

Siccome lui è venuto da te due volte, questa settimana, domani tocca a te per ottimizzare con la benzina.

Siccome è lui che ti chiama sempre e tu invece mandi solo sms con internet, lui ti ama di più.

Ora, potrete anche pensare di esservi fidanzate con un genio della matematica super innamorato ma, sentite a me, è solo tirchio, ergo la parola d’ordine è fuggire. 3, 2, 1 VIAAAAA!

Il pavone
pavone uccelli san valentino

Adora le feste, i party esclusivi, le serate mondane, il mare, la montagna, gli aperitivi, e i selfie. Con lui puoi andare a fare shopping o guardare le vetrine. Ti ha persino accompagnata l’ultima volta dall’estetista e già che c’era, s’è fatto spinzettare il sopracciglio.
E’ uno dei rarissimi esemplari che quando gli dici Louboutin e Jimmy Choo non pensa a due nuovi acquisti della sua squadra del cuore. Sa che Falabella e Kelly non sono due principesse Disney e non si arrabbia quando gli chiedi consigli sull’outfit (sa cosa è un outfit, Ommidio, è amore!).

Lui è sempre disposto a consigliarti abiti, pettinature, colori della manicure. Quando si ferma da te è così gentile che prova a vedere se il tuo contorno occhi è davvero efficace. E’ un mago del fotoritocco e non pubblica mai una tua (sua!) foto senza una passata di Photoshop. L’ultimo regalo? Uno specchio. Da appendere al soffitto: “Così amore diamo un po’ di verve al rapporto!”.

Sveglia amica! Sei davvero disposta a vederti accanto questo tizio che a lungo andare ti ruba spazio sulle mensole del bagno e nell’armadio?

E che mentre tromba si guarda allo specchio per vedere il guizzo degli addominali?
Presentagli quel tuo amico tanto tanto carino, vedrai che avranno tanti argomenti di cui parlare, fidati.

Il piccione

piccione uccelli san valentino

Apparentemente è un uomo come gli altri, carino gentile, disponibile. Ti invita fuori, ti passa a prendere e poi ti porta a cena, magari paga anche il conto.
Ma è quando ti riporta a casa che ti accorgi della sua malattia: il fattore scatenante può essere quando capisce che non gliela dai, è in quel momento, mentre tu stai ancora mettendo il piedino fuori dall’auto, che lui riparte a razzo senza aspettare.
Tu resti lì,  in piedi, col mazzo di chiavi in mano, che stai cercando di entrare nel portone di casa.

Eh sì, alcune donne generose lo perdonano pensando soffra di dissenteria: poverino, sarà per quello deve precipitarsi a casa.
E a volte decidono pure di di riprovarci una seconda volta.
Ma sentite a me, al secondo appuntamento, se proprio decidete di rischiare, portatevi dei fermenti lattici e spiegate al piccione scagazzante che non esiste ancora alcun valido motivo al mondo per non attendere che una donna entri in casa. Nessuno.

Il diamantino

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E’ dolce, romantico, tenero. Con lui ti senti coccolata e protetta. Al primo appuntamento non ti ha nemmeno sfiorata con un dito. Al secondo ti ha dato un bacio infinito sotto casa tua. Al terzo eravate in macchina e prima di lasciarti andare ti ha tenuta stretta stretta e ti ha baciata ancora, per un tempo interminabile. E al quarto…

Occhio amiche, è anche il tipo capace di tenervi sveglie per ore e ore raccontandovi tante belle cose. Proprio come i diamantini che canticchiano interminabilmente.

Ma uno che si impegna così tanto a baciarvi per ore e ore e ore non è un atleta del rifrullo.

E’ semplicemente un uccello con dei problemi.

E’ scienza. Non ci credete? Ok, usciteci e fatevi portare a casa.

Esistono studi che dimostrano che all’aumento del tempo di bacio corrisponde in maniera proporzionale una diminuzione della prestazione.

Ah, dimenticavo, se vi sembra che non sia così e che invece lui ci metta una vita, non è un errore: è perché nel calcolo rientra anche il tempo in cui lui è sopra di voi, che si muove freneticamente, e voi vi chiedete cosa stia facendo.
Interminabili minuti di agonia. Consiglio: fuggite e cercatevi un altro anima-letto.

La papera

papera uccelli

Ti amo. Ma non abbastanza. Sei l’unica. Ma nel frattempo voglio mantenere la mia libertà. Vorrei vederti più spesso, ma ho paura di legarmi troppo. Mi piacerebbe instaurare un rapporto di fiducia ma non vorrei tu pensassi che ho la coscienza sporca. Fidati di me, ma io non mi fido di te.

Mi ami? Io credo di non meritarti. Sei troppo per me. Ma forse non vado bene per te. Vorrei fare l’amore con te ma non vorrei crearti false illusioni.
Avete presente le papere starnazzanti? Bla bla bla. Tutte chiacchiere. L’equivalente femminile sono quelle comunemente definite oche. E ho detto tutto.
Ecco, mentre la vostra papera Amleto disquisisce sui suoi dubbi esistenziali, evitate di farvi contagiare dalla sindrome della stagista psicologa e impiegate del tempo a cercare maschi dotati di attiva capacità decisionale. Come si dice: o dentro o fuori. E non è una citazione a caso. Punto.

Il cigno

cigno uccelli

Bello è bello. Anzi bellissimo ma è il tipo più pericoloso. Un abile affabulatore.
Hai presente il romanzo di Pirandello “uno, nessuno e centomila”? Lui è uno, per te. E tu sei l’unica per lui. Davanti a te si sente nessuno, e lui è “nessuno” nel rapporto con le altre, ma ha centomila diverse personalità e centomila diverse donne che invece, guarda un po’, sembrano conoscerlo proprio bene, e adorarlo.
A volte ti fa sentire una principessa, altre pensi di essere l’unica pirla che crede davvero alle sue fandonie. Ecco, amica, sappi che più che al Pulitzer dovresti candidarlo all’Oscar per le sue interpretazioni. Al cinema  è stato più volte premiato per la sua interpretazione de “La morte del cigno”.
E in effetti è un attore magistrale: quando chiedi spiegazioni, lui ti ripropone il suo cavallo di battaglia e taaac, finge di morire.
Amica, hai davvero bisogno di un uccello morto?

 


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