Nanna

Dormire, uno dei sogni proibiti delle mamme. Anche se sei sempre stata di quelle che “Mi bastano 5 minuti”.
Perché, arriva prima o poi per tutte il momento in cui, il sangue del tuo sangue non fa la nanna e diventa una specie di vampiro succhia sonno:  ti sveglia ogni tre ore per mangiare, ogni quattro per cagare, e poi ci sono le colichette, e poi piange perché magari ha fatto un brutto sogno, e poi perché c’è troppa luce, troppo caldo, troppo freddo e tu? Tu nel frattempo sei un ectoplasma.

Vi ho già detto nel post sulla nanna quali sono i suggerimenti per fare dormire i pargoli insonni  senza tentare il suicidio, ma vogliamo parlare della qualità del nostro sonno?

Io che non ho mai avuto bisogno di grandi dormite, ultimamente comincio ad accusare il colpo.
Perché la sera, o meglio la notte, dalle 23 in poi, è il momento in cui esausta mi getto sul divano. Il momento in cui finalmente posso guardarmi  in pace un film, Facebook, scrivere un post. E di solito finisce che vado a dormire alle 2 oppure mi addormento sul divano in posizioni da kamasutra.

Il che non solo significa rendimento rallentato ma la mancanza di sonno provoca anche udite udite: rughe, occhiaie, faccia da tossica e chili in eccesso.
Già,  inutile spalmarsi la crema notte se di notte non dormi e inutile pure fare la dieta se vai a dormire tardi: gli scienziati hanno dimostrato che se non dormi mangi di più. E accumuli pure.

Quindi, bando alle ciance, sprimacciate i cuscini e leggetevi 5 consigli se non per allungare le ore di sonno, quanto meno per ottimizzarle.
I trucchi per il buon sonno me li ha “confidati” il Prof. Francesco Peverini, Medico Internista e Direttore Scientifico della Fondazione per la Ricerca e la Cura dei Disturbi del Sonno Onlus.
Ovviamente va da sé che scegliere materasso e cuscini adeguati al proprio fisico è la base. Più o meno rigido, di memory foam o lattice, con le molle… sono dettagli che variano per ognuno.

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Da vere principesse i letti Hastens: in materiali naturali, anallergici e fatti a mano.

Le regole per il sonno da Bella Addormentata ( che non a caso per chiamarsi così era caduta in letargo, fatevi due considerazioni!)

 

 1.Biancheria: scegliete quella giusta

Lenzuola, coperte, piumoni, pigiami, influenzano la qualità del sonno più della sua stessa quantità. L’ideale sono materiali anallergici, cotone, lino. Per me (ma sono un caso limite) anche la fantasia delle lenzuola è importante: lenzuola che cromaticamente non mi piacciono mi rendono insonne.

2.Temperatura: dormite al fresco

La temperatura della camera deve essere tra 18 e 22 gradi per rendere migliore il sonno. Durante il sonno la temperatura corporea scende leggermente, con un minimo alle 5 del mattino per poi risalire. Se l’ambiente è troppo caldo, potrebbe interferire con il sonno e rendere le persone irrequiete per tutta la notte. Al contrario se è troppo fredda, puo dare brividi e infastidire comunque il riposo.

3.Odori: profumate l’ambiente

Alcuni odori hanno effetto sul sonno: la lavanda, ad esempio, diminuisce la frequenza cardiaca e la pressione del sangue, favorendo il rilassamento. Ne bastano poche gocce nell’umidificatore dei termosifoni o sul cuscino. Noi usiamo anche l’olio di eucalipto o di tea tre quando siamo raffreddati.

4.Luce: meglio il buio

Al buio e in silenzio si dorme meglio. Non ce ne è. L’ho verificato: quando andiamo dai miei che vivono in paese e non in città, e l’unico rumore è quello degli uccellini al mattino, dormiamo che è una meraviglia. Qui tra luci che filtrano dalle persiane, ambulanze e rumori della strada addormentarsi è un incubo. In più, occhio anche alle luci artificiali che disturbano il sonno: computer, videogiochi o telefono cellulare. Portarseli anche a letto o in camera rende più difficile addormentarsi, poiché la luce elettronica invia segnali di attivazione al cervello, alterando il ritmo giorno-notte.

5.Cibo&sonno

Mangiare poco, se possibile 2 ore prima di dormire, evitando alcool o sostanze stimolanti come la caffeina è l’ideale. Pare che soggetti privati del sonno tendono infatti a mangiare più facilmente alimenti ricchi di grassi, carboidrati semplici e meno verdura, poiché la perdita di sonno altera segnali chimici legati a metabolismo e agli stimoli della fame. Ergo, finalmente ho anche capito perché la dieta non funziona e mi scatta sempre una fame chimica verso mezzanotte che, stranamente, passa solo con cose dolci.


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