Bua

Argomento spinoso, quello della scelta del pediatra, il medico alle cui mani affiderai la salute di tuo figlio.
Soprattutto in questo periodo quando i pediatri sono sotto accusa per la questione delle vaccinazioni obbligatorie, etc etc.

Già, ma come scegliere il pediatra giusto?

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Vi suggerisco 7 domande attraverso le quali arrivare alla decisione del cuore, e al pediatra perfetto!

  1. Quando iniziare a cercare?

    Inizia intorno al 5/6 mese di gravidanza per avere il giusto tempo per fare una ricerca meticolosa e non troppo stressante.
    Hai superato il 5 mese e sei ancora senza un nome o lo hai trovato ma non sai se sarà quello giusto? Niente paura, passa alla seconda domanda.

  2. Da dove iniziare?

    Il primo step è sapere davvero cosa, o meglio, chi cerchi.
    Cioè: sei una tipa che si accontenta di un parere medico e non ti fai troppe domande o, sei quella che tende a riempire il medico di perché a raffica (come la sottoscritta?)
    Preferisci un medico fermo e diretto o gentile e empatico?
    Preferisci un uomo o una donna?
    Uno che lavora da solo o che fa parte di una equipe?
    Preferisci essere messa al corrente delle decisioni da prendere o lasci che sia lui a decidere?
    Vuoi uno che abbia un approccio classico o più olistico?
    Cosa ne pensi di vaccini, antibiotici, allattamento, medicina alternativa? (Occhio a come rispondete!!!!) è fondamentale avere lo stesso modo di pensare del medico per non entrare costantemente in conflitto.
    Sei una mamma che fa tutto da sola o hai bisogno sempre di un aiuto esterno?

  3. Preferisci un pediatra assegnato dalla mutua o uno a pagamento?

    Questo dipende anche dalle tue condizioni economiche e da che tipo di sevizio ti aspetti.

  4. Quanto deve essere vicino lo studio del medico alla tua abitazione?

    L’ideale sarebbe trovare un medico che abbia uno studio a non più di 30 minuti da casa tua.

  5. Dove cercare?

    Innanzitutto chiedi alle tue conoscenze e screma quello che ti suggeriscono gli altri in base alle tue preferenze. Mi spiego meglio: se la tua amica/mamma vegana che ha allattato per tre anni, che compra solo bio ed è contraria ai medicinali ti suggerisce il suo super doctor, ma tu sei più tradizionalista, valuta bene se il suo medico possa essere anche per te la persona giusta. Io ho scelto come pediatra privato la dottoressa che ha seguito il #Ribelle durante la sua permanenza in Terapia Intensiva in Mangiagalli perché sapevo che lo aveva visto sin dai suoi primi giorni di vita e mi é piaciuto da subito il suo approccio meticoloso, scrupoloso e attento avendola vista all’opera.

  6. Hai una rosa di nomi tra cui scegliere, ora che fare?

    Se hai optato per un medico della mutua devi accertarti, attraverso l’ ufficio Asl di competenza, che abbia la possibilità di prendere nuovi pazienti.
    Se hai scelto il priivato, fissa un appuntamento per il primo colloquio.

  7. Finalmente hai scelto, ecco cosa devi sapere del tuo medico:

    Quali sono gli orari di ricevimento?
    Come si fissa un appuntamento?
    Il medico è reperibile fuori dall’orario di ricevimento?
    Mette a disposizione il suo cellulare?
    E’ disposto a visitare a domicilio?
    Se tuo figlio è malato quanto tempo passa prima che il medico possa visitarlo?
    Il medico lavora anche in qualche ospedale?
    Risponde anche via sms/mail/wapp?
    In cosa è specializzato?
    Ha diverse specializzazioni?
    Quale è la sua opinione riguardo a: allattamento; vaccinazioni; terapia del sonno; antibiotici; medicina alternativa?

     

  8. Hai il primo appuntamento. Mentre sei in sala d’aspetto, osserva:

    Lo staff (segretaria, infermiera, etc) è gentile e attento?
    Gli orari di appuntamento sono rispettati?
    Il dottore è gentile e premuroso?
    Che impressione hai a prima vista (mai sottovalutare l’istinto materno!)
    Se ci sono altre mamme in sala d’attesa, prova a chiedere qual è la loro opinione sul medico…

    N.B.Ricordati che: un ambulatorio accogliente con personale di studio gentile e preparato, materiale educativo da consegnare ai genitori, orari ambulatoriali flessibili, una cartella clinica completa e aggiornata, una carta dei servizi* che illustri la mission del pediatra e della sua equipe sono elementi organizzativi che tranquillizzano la famiglia.

    *La “carta dei servizi” è un documento dove sono descritte le modalità di funzionamento e di organizzazione dell’attività ambulatoriale. Il medico organizzato, che dichiara come lavora, che spiega come funziona lo studio, come avvengono le consultazioni, sia in caso di urgenza sia nella routine, presenta una migliore immagine di sé davanti ai genitori, che possono confrontarsi con un “sistema” chiaro.

     

Pfiu, è stato un bel percorso ma siamo arrivati alla decisione finale.

E ora niente ansia,  ricordati che sei libera in qualsiasi momento di cambiare idea!

L’articolo è una libera interpretazione del post di Chelsea Stanley redattrice di Incredible Infant

 

 


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